Vaccini, Serracchiani: “Il comportamento dell’infermiera è dovuto a un clima irrazionale”

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‘Combattere lo scetticismo sui vaccini non è facile, perché neppure innumerevoli studi sanitari sono riusciti a penetrare la coltre distesa da Grillo e persone come lui’. Non lo dice il PD, ma il New York Times di oggi in un articolo dedicato al Movimento 5 Stelle: ‘Populismo, politica e morbillo’, dove si parla – tra l’altro – della campagna antivaccinista condotta da Beppe Grillo e dai suoi sodali. Ne parliamo anche perché in questi giorni il tema dei vaccini è diventato di stringente attualità. Infatti, il comportamento dell’infermiera che ha finto di somministrare i vaccini a circa settemila bambini anche nella nostra Regione è l’estremizzazione di un clima irrazionale, che qualcuno fomenta e che bisogna invece frenare”. Così, Debora Serracchiani (Pd), presidente del FVG, in un post pubblicato sul suo blog.

“È un clima in cui le fonti scientifiche sono revocate in dubbio da un post su un blog, o un consigliere regionale M5S del Friuli Venezia Giulia arriva a definire ‘invasive’ le pratiche profilattiche cui sono sottoposti gli operatori sanitari. La diffusione di questa autentica disinformazione, la sostituzione della scienza con la superstizione, è un pericolo per la salute dell’intera comunità. La Regione sta dispiegando ogni mezzo a disposizione per prevenire e contenere eventuali problemi, che finora non si sono fortunatamente manifestati. Il caso, che non può essere in alcun modo fatto rientrare in una disfunzione dei protocolli sanitari, è circoscritto e sotto controllo“, aggiunge Serracchiani.

“Più precisamente, qui siamo di fronte, se accertato, a un vero e proprio comportamento criminale in cui si distinguono responsabilità personali a carico di una singola operatrice sanitaria. È per questo che l’Azienda Sanitaria ha immediatamente provveduto a informare l’Autorità giudiziaria, che ha aperto un fascicolo. Sono già cominciati i richiami per i bambini, per gli accertamenti sierologici e il rinnovo della copertura vaccinale. Deve essere chiaro da subito che – qualora fossero accertate le responsabilità ipotizzate – agiremo in tutte le sedi a fianco dei genitori e a risarcimento dei danni causati alla Regione”, conclude Serracchiani.