“Il voto con cui la Camera dei Deputati ha approvato la legge di controriforma dei parchi rappresenta un tradimento della natura, del principio di conservazione, della buona gestione del nostro patrimonio naturale più prezioso, della biodiversità e dell’amore degli italiani per le aree protette”. Lo dichiara Annamaria Procacci, consigliera nazionale di Enpa e responsabile biodiversità dell’associazione, commentando il via libera dei deputati al testo di legge che ora passa al Senato. Secondo Procacci, “non c’è nessuna ragione al mondo per lo smantellamento della normativa, la legge 394/1991, che ha assicurato all’Italia la tutela di oltre il 10% del suo territorio, contro speculazioni e cementificazioni”.
“Non c’è nessuna giustificazione – prosegue Procacci – per il varo di una controriforma fintamente moderna, in realtà ispirata ad una visione ristretta, economicistica e localista, che mette a rischio il capitale verde attraverso le royalties e l’arretramento dei poteri dello Stato nella gestione, lasciando campo aperto alle pressioni degli interessi locali, compresi quelli venatori. Porte aperte alle doppiette nei parchi, con la scusa del ‘controllo'”. “Non se ne può più – conclude Procacci – di questo accanimento contro la fauna più rara. La nostra mobilitazione continua, per fermare questa ‘riforma’ che ci riporta indietro di trent’anni”.
