AIIPA – Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari – ha diffuso oggi, in occasione dell’Assemblea annuale, i dati 2016 relativi all’andamento dei settori rappresentati.
Il contributo dell’industria alimentare alla crescita del Paese si è confermato importante anche nel 2016, anno in cui l’Italia ha rafforzato i primi incerti e discontinui segnali di ripartenza dell’economia, dopo la crisi apertasi nel 2008. Dei tre grandi parametri congiunturali (consumi, produzione ed export), i consumi interni hanno tuttavia continuato a deludere. Ne ha risentito inevitabilmente il fatturato di tutto il settore alimentare, che è rimasto fermo per il quarto anno consecutivo. Uno stop così lungo non si era mai verificato dal dopoguerra a oggi. “In questo quadro economico che vede un calo nei consumi, se guardiamo alla produzione alimentare 2016 assistiamo a un ritorno alla crescita di oltre un punto percentuale.– ha dichiarato Marco Lavazza, Presidente di AIIPA – Merito del traino dell’export, che è aumentato del 3,6% nell’ultimo anno, e di ben 65 punti percentuali negli ultimi dieci anni. Il fenomeno è stato tanto più significativo, in quanto è avvenuto nonostante il rallentamento registrato nell’ultimo biennio dal commercio mondiale. Esso è stato prezioso per sostenere l’apparato produttivo dell’industria alimentare in questi anni di crisi”.
Ottime le performance specifiche dell’universo Aiipa con un fatturato 2016 che ha raggiunto la soglia di 18,7 miliardi (+2,6% sul 2015) e i risultati dell’export, che ha toccato quota 5,1 miliardi, con un incremento pari al + 4,3%. Il segreto di queste dinamiche premianti sta nell’alto contenuto di ricerca, innovazione e valore aggiunto di gran parte delle nostre tipologie produttive.
Guardando ai singoli comparti AIIPA, l’incidenza più significativa spetta ai Prodotti Vegetali con un fatturato pari a 4.590 milioni di euro (+0,1% sul 2015). In seconda posizione il Caffè con 3.500 milioni di euro e una brillante performance di fatturato (+7,5%). Seguono Nutrizione e Salute, con 3.136 milioni (+3,5%), Preparazioni Alimentari, con un fatturato di 2.785 milioni (+0,7%) e i Surgelati, con un fatturato di 2.688 milioni di Euro (+3,0%). Chiudono i Prodotti Alimentari, con un fatturato di 1.988 milioni di Euro (+1,4% sul 2015). In generale, tutte e sei le grandi famiglie di prodotti raccolte in AIIPA hanno fatto registrare crescite di fatturato rispetto al 2015: crescite che hanno oscillato da una situazione sostanzialmente stabile, come nel caso dei Prodotti Vegetali, a forti balzi in avanti, come nel caso del Caffè. La sempre migliore personalizzazione dei prodotti, la loro implementazione al servizio del consumatore, l’inseguimento costante della qualità hanno premiato.
Il 2016 ha visto inoltre la nascita dell’Unione Italiana Food, voluta da AIIPA e AIDEPI per unire le forze delle due più importanti Associazioni di categoria dell’industria alimentare. La nuova Associazione, forte di una rappresentanza di 450 aziende presenti in più di 20 settori merceologici che sviluppano un fatturato complessivo di oltre 35 miliardi di euro di cui 10 miliardi di export ha, tra gli obiettivi, proprio il sostegno all’internazionalizzazione ed alla crescita dei prodotti italiani sui mercati di tutto il mondo.
ESPORTAZIONI SETTORI AIIPA: BENE IL “CAFFE’ ”(+10%) E “PREPARAZIONI ALIMENTARI” (+4%)
Come detto, le esportazioni dei settori rappresentati da AIIPA hanno fatto registrare un fatturato pari a 5.086 milioni di Euro nel 2016, in crescita del +4,3% sul 2015. Su tutti, il settore del Caffè (+10,3%) e quello delle “Preparazioni Alimentari” (+4%). Da segnale anche il buon trend di crescita sui mercati esteri del settore “Nutrizione e Salute”, che ha fatto registrare un incremento del 6% , anche se con volumi più contenuti rispetto agli altri settori.
D’altra parte, l’export, che ha rappresentato un fattore molto positivo in questi anni, potrebbe accelerare ulteriormente nel 2017, grazie ad una situazione che, nell’anno in corso, appare destinata a migliorare, a seguito della buona dinamica economica che sta riaffiorando in molti paesi maturi ed emergenti.
AIIPA sottolinea, da un lato, l’appeal e le enormi potenzialità del “food and beverage” nazionale sui mercati esteri ma, dall’altro, evidenzia come il settore, malgrado la spinta in atto, rimanga largamente meno “export oriented” di altre industrie alimentari europee, come quelle tedesca, francese e spagnola. In questo contesto internazionale, che vede le esportazioni alimentari frenate da diffuse e crescenti spinte neo-protezionistiche, l’unica “luce” importante che si è accesa è stata la recente approvazione da parte del Parlamento Europeo dell’accordo UE-Canada (CETA). Il mercato canadese rappresenta l’11° sbocco del nostro “food and beverage” e nel 2016 ha raggiunto una quota di 742 milioni di fatturato (+7,3%). C’è da sperare che esso mantenga, come sperato, la funzione di “apripista” nei confronti di un altro negoziato strategico, quello con gli USA (TTIP), che al momento appare sostanzialmente insabbiato.
Per il futuro, AIIPA auspica che si faccia meglio “sistema”, tra le Istituzioni e le varie componenti della filiera agroalimentare del Paese, sulla base di programmi condivisi e mirati alla tutela e alla valorizzazione del Made in Italy nel mondo. Tra le priorità appare necessario quindi rafforzare ulteriormente la tutela e valorizzazione del prodotto alimentare italiano sui principali mercati esteri, contrastando il fenomeno dell’Italian Sounding il cui danno stimato per il nostro export è ben superiore ai 60 miliardi di euro. In parallelo, sarà fondamentale incentivare un contesto normativo coerente e univoco a livello europeo, riducendo lo spazio sempre maggiore che viene lasciato da Bruxelles alle normative nazionali. Le quali risultano così sempre più spesso scollegate, divergenti tra loro, e quindi penalizzanti per le imprese, come nel caso dell’etichettatura d’origine e degli schemi di informazione nutrizionale.
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AIIPA è articolata in 6 Associazioni di settore e 24 Gruppi merceologici nei quali organizza le 300 aziende associate che comprendono piccole e medie realtà produttive così come grandi industrie nazionali e multinazionali.
Aderiscono inoltre ad AIIPA l’Associazione nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare (ANCIT) e l’Istituto Italiano Alimenti Surgelati (IIAS). AIIPA a livello nazionale fa parte del sistema Confindustria e Federalimentare, mentre a livello europeo partecipa ai lavori di 20 Associazioni di settore e della Confederazione Europea dell’Industria Alimentare (FoodDrinkEurope). Questi sono i numeri che fanno di AIIPA l’Associazione di categoria dell’industria alimentare più rappresentativa, per numero di settori e per merceologie. Fondata nel 1945, AIIPA rappresenta le aziende ed i settori aderenti, a livello nazionale, comunitario ed internazionale, nei confronti delle istituzioni, delle organizzazioni economiche, sindacali e sociali. AIIPA contribuisce allo sviluppo dell’industria alimentare italiana promuovendo un contesto giuridico, economico e di mercato ispirato a principi di trasparenza e corretta competitività, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e per l’affermazione del ruolo sociale dell’impresa e dell’industria alimentare.


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