Clima, l’esperto: “Con gli Usa fuori dall’accordo di Parigi, l’obbiettivo non sarà raggiunto”

Gli Stati Uniti sono usciti dagli accordi di Parigi sul clima, cio’ impedira’ di “raggiungere” i target stabiliti sul taglio delle emissioni di CO2, con un “abbassamento ulteriore delle ambizioni” per salvare il Pianeta. Queste le previsioni del direttore strategico del Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc) Riccardo Valentini che gia’ descriveva alcuni giorni fa gli scenario foschi del possibile abbandono da parte degli Usa di quanto stabilito nel vertice mondiale Onu sui cambiamenti climatici del 2015, la Cop21 e che sono diventati realta’. Con la posizione assunta dal presidente Donald Trump, osserva Valentini, “gli Usa si prendono una responsabilita’ enorme nei confronti del mondo intero”.

Uno degli obiettivi principali della Cop21 e’ il contenimento dell’aumento della temperatura media della Terra entro i due gradi centigradi. Con l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo di Parigi – spiega Valentini che e’ anche membro dell’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change), gli scienziati che studiano il clima su mandato dell’Onu – intanto si verrebbe a perdere una parte importante delle emissioni di gas serra perche’, dopo la Cina, gli Usa sono il secondo Paese per il ‘peso’ delle emissioni. Questo comporterebbe un’ambizione ancora piu’ bassa dell’accordo. “Quello che pero’ e’ piu’ importante – osserva l’esperto – e’ che non si raggiungera’ l’obiettivo dei due gradi di contenimento della temperatura; e questa e’ una responsabilita’ enorme che si prendono gli Stati Uniti nei confronti del mondo intero.