Un gruppo misto Universita’ di Udine-Corpo forestale regionale Fvg ha catturato, solo per poche ore e a fini di studio, un orso bruno maschio, di circa 4 anni e 131 chili di peso, nei boschi sulle pendici del monte Lovinzola (Prealpi Carniche), in Comune di Verzegnis (Udine). Il plantigrado, battezzato Elisio, e’ stato dotato di un collare satellitare per monitorarne comportamento e movimenti sul territorio. La cattura e’ avvenuta anche con la collaborazione dei volontari dell’associazione “Il Villaggio degli orsi” di Stupizza di Pulfero (Udine).
Le analisi genetiche su pelo e sangue prelevati all’animale dovranno ora accertare la sua origine, cioe’ se proviene dalla popolazione slovena o dalla popolazione trentina, come l’orso Francesco. L’operazione e’ stata coordinata da Stefano Filacorda, che guida il gruppo di studio sulla fauna selvatica del dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Ateneo friulano. Tra catture e ricatture per dotare gli animali di radiocollare, Elisio e’ il settimo orso che negli ultimi sei anni viene catturato dall’Universita’, in collaborazione con la Provincia di Udine. Due catture sono avvenute nel 2007, entrambe lungo il Gran Monte, protagonista l’orso Madi. Dal 2013 catture e ricatture si sono susseguite una all’anno: nel 2013 l’orso Madi; nel 2014 l’orso Alessandro; nel 2015, sulle pendici del Cansiglio, la ricattura di Madi; nel maggio 2016 la cattura dell’orso Francesco.
Il collare satellitare consente di monitorare gli orsi per un massimo di 12-18 mesi. Il dispositivo permette ai ricercatori di raccogliere dati utili a una migliore gestione e protezione della specie, a capire e conoscere le abitudini di questi animali e a prevenire eventuali danni al patrimonio zootecnico. Grazie al sistema Gps e’ possibile fare un punto di localizzazione all’ora, che viene inviato ogni sette ore, attraverso un sistema telefonico, alla base operativa dell’Universita’ di Udine. Il collare ha dei sensori che rilevano i movimenti della testa e la temperatura corporea ed e’ dotato di un sofisticato sistema di distacco automatico, sia a tempo, dopo 18 mesi, che a impulso a distanza, se i ricercatori ritengono necessario anticipare il distacco.


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