Incendi, drammatica notte di fuoco in Sicilia: animali sterminati, Paesi evacuati e gente in fuga [LIVE]

  • incendio notte
/

Incendi – La Sicilia sta vivendo una notte da incubo per vasti roghi alimentati dal gran caldo e dal forte vento. “La situazione e’ molto critica, in fumo sono andati ettari di pineta e alcune aziende agricole sono state distrutte dalle fiamme. Abbiamo chiesto al prefetto un intervento perche’ entri in azione un canadair, oltre all’elicottero messo a disposizione dai vigili del fuoco di Catania“. Lo dice il comandante provinciale del vigili del fuoco di Ragusa, Aldo Comella, parlando del vasto incendio divampato a Chiaramonte Gulfi, nel ragusano. “Ad intervenire per prima e’ stata la Forestale. Al momento – prosegue – sei squadre dei vigili del fuoco sono in azione“. Ma purtroppo non bastano. A Chiaramonte è iniziata dopo le 22 l’evacuazione della popolazione: il fronte del fuoco è sempre più vicino alle case, e le fiamme potrebbero raggiungere il centro abitato. Inoltre l’aria è completamente irrespirabile.  Gli uomini della stazione dei carabinieri comandati dal maresciallo Bruno, stanno provvedendo a fare allontanare le autovetture da corso Kennedy, nel versante sud est del paese a pochi passi dalla sede del Comune. “E’ questa parte che desta maggiore preoccupazione – dice il maresciallo – stiamo valutando minuto per minuto la situazione, pronti se necessario ad evacuare le famiglie in paese; al momento abbiamo fatto allontanare i mezzi, preparando i dispositivi di sicurezza“. Il fuoco si e’ sviluppato ad almeno una decina di chilometri da Chiaramonte, sulla Ragusa-Catania ed e’ stato alleggerito da numerosi lanci di Canadair prima che il mezzo smettesse l’operativita’ per la notte. Molti focolai ancora accesi anche lungo la statale. Distrutte tre aziende zootecniche; una delle quali, ha perso anche tutto il bestiame (centinaia, forse migliaia, di capi uccisi dal fuoco).

Chiaramonte Gulfi sta vivendo un incubo, ma non è l’unica zona in cui la situazione è critica. Attenzione anche al messinese tirrenico, dove la situazione più preoccupante in questo momento è a Patti. Qui un vasto incendio sta interessando le contrade Scarpiglia, Belfiore, Porticella, Moreri, Sisa e Maddalena. Diverse abitazioni sono state evacuate dalle forze dell’ordine. Impossibile al momento quantizzare i danni. I mezzi dei vigili del fuoco, fanno sapere dalla sala operativa, sono tutti impegnati nel cercare di spegnere e contenere le fiamme alimentate dal vento e dalle alte temperature. In azione anche uomini della forestale, della protezione civile e un canadair. Le fiamme, che sembrerebbero di origine dolosa, stanno lambendo anche lo scorrimento veloce Patti-San Piero Patti che è stata chiusa al transito. Situazione molto difficile, sempre nel messinese, anche tra Spartà e Piano Torre. Complice il forte vento di libeccio, le fiamme si sono sparse con rapidità minacciando le abitazioni. Una casa è completamente andata in fiamme e due cani sono stati trovati carbonizzati. Tanti altri bovini e suini sono morti nella zona di Nebrodi e Peloritani interessata dai grossi roghi.

Un altro incendio e’ divampato in localita’ Tagliavia nel territorio di Monreale (Palermo). Sono intervenuti vigili del fuoco e forestali. Sono stati distrutti circa 500 ettari di terreno seminati a grano e foraggio per animali. Durante l’incendio era in corso un matrimonio nel Santuario di Tagliavia con numerosi invitati. L’incendio ha lambito alcune masserie con persone e animali. Ingenti i danni agli allevatori e agli agricoltori che hanno messo a disposizione i loro mezzi per creare delle fasce parafuoco. E’ stato richiesto anche l’intervento aereo. Al momento il canadair non e’ ancora arrivato. Altri incendi sono divampati nei territori dei comuni di Caccamo, Termini Imerese, Misilmeri, Monreale, Sclafani Bagni, Gangi e Prizzi. In alcuni incendi la situazione e’ drammatica come a Caccamo, in localita’ Guardiola, dove il fuoco, oltre a interessare i boschi, minaccia alcune zone abitate. Oltre ai forestali sono intervenuti i Vigili del Fuoco e alcuni volontari inviati dal Dipartimento della Protezione Civile. Inoltre la Sala Operativa del Corpo Forestale ha richiesto la collaborazione della Protezione Civile della Citta’ Metropolitana di Palermo che ha inviato una autobotte per attivita’ di supporto. Infine la Forestale ha richiesto l’intervento dei mezzi aerei anche sugli incendi di Termini Imerese, Sclafani Bagni e Misilmeri. I numerosi incendi in atto in tutta la regione e l’esiguita’ dei mezzi aerei disponibili in questo momento stanno costringendo ad intervenire solo con le forze a terra.

“Come non rimanere indignati, esterrefatti, sconvolti, di fronte all’enorme incendio appiccato a Patti, dove diverse attivita’ produttive rischiano di chiudere e diversi cittadini di rimanere senza abitazioni. Non esistono parole per descrivere tale orrore praticato coi metodi di sempre: approfittare del vento di scirocco, nel tentativo di far passare atti spesso dolosi, come autocombustioni”. Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. “La Sicilia delle autocombustioni, quella che noi stiamo combattendo, – aggiunge – quella che dobbiamo assolutamente continuare a combattere. Non possiamo accettare con rassegnazione gli incendi dei boschi o delle saracinesche che prendono fuoco: malanni pluriennali che diventano piaghe di un’isola ferita, di cittadini assediati. Continueremo ad essere in prima linea nell’isola piu’ bella del mondo che continua ad essere violentata e offesa da pochi individui dediti alla criminalita'”.