Internet: si chiude la prima gara Infratel, firmato contratto con Open Fiber

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Si è conclusa formalmente, con la firma del contratto di concessione tra Infratel e Open Fiber, la procedura di gara per l’affidamento della concessione di costruzione e gestione delle infrastrutture che porteranno la banda ultra larga in Abruzzo, Molise, Emilia Romagna, Toscana e Veneto. Il bando era stato pubblicato lo scorso 3 giugno ed era stato suddiviso in cinque lotti, tutti ottenuti da Open Fiber, la società che fa capo a Enel e Cdp. Alla firma, avvenuta nella sede del ministero dello Sviluppo economico, erano presenti tra gli altri il ministro per la Coesione territoriale Claudio De Vincenti, il sottosegretario con delega alle Comunicazioni Antonello Giacomelli e il presidente di Open Fiber Franco Bassanini. Il bando di gara vinto da Oper Fiber coinvolge 3.043 comuni per un totale di 4,6 milioni di unità immobiliari, 7,2 milioni di abitanti. La base d’asta era di 1,45 miliardi di euro. Il bando, ricorda Infratel, prevedeva la copertura minima di circa 1,4 milioni di unità immobiliari con servizi over 100 Mbps con un fattore di contemporaneità del 50% e circa 2,6 milioni di unità con servizi over 30 Mbps, sempre con un fattore di contemporaneità del 50%. “Le risultanze della gara – spiega Infratel – sono state superiori alle aspettative sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista economico, con grandi risparmi per Stato e Regioni che potranno reinvestire le somme risparmiate“. Rispetto alla base d’asta, infatti, Open Fiber si è aggiudicata tutti e cinque i lotti offrendo, a titolo di prezzo della concessione, circa 675 milioni di euro. L’offerta della controllata Enel e Cdp prevede che 4,2 milioni di unità immobiliari verranno raggiunte dalla banda ultra larga over 100Mps, invece degli 1,4 milioni richiesti. La copertura totale raggiunta dalla fibra sarà del 99,3% delle unità nella aree bianche oggetto della gara. Secondo quanto precisato dall’ad di Infratel Domenico Tudini, “rimarrà scoperto solo lo 0,6% delle aree facoltative“.