Aumenta di ora in ora il numero dei passeggeri della “Maria Buono” che si stanno recando al pronto soccorso del Rizzoli ad Ischia per essere visitati, il numero al momento e’ di 50. Lo si apprende dal direttore dell’ospedale, Roberto Capuano che coordina i sanitari. “E’ un afflusso continuo al pronto soccorso – afferma il direttore sanitario – ma si tratta di traumi minori, leggere contusioni e anche soggetti per stati d’ansia“.
E’ stato Vincenzo Esposito, 29 anni, in forza alla “Misericordia di Caivano”, insieme con due colleghi tutti in servizio al 118 sull’isola d’Ischia, tra i primi soccorritori dei passeggeri impauriti ed atterriti per l’impatto della “Maria Buono”, la nave della Medmar finita contro la banchina del porto di Casamicciola. “Eravamo seduti all’interno del salone passeggeri – racconta Vincenzo – abbiamo sentito un urto, in tanti sono finiti a terra, e’ stato il panico. Io e i miei colleghi abbiamo prestato i primi soccorsi ai feriti e subito abbiamo attivato la macchina dei soccorsi avvisando il 118 di inviare ambulanze al porto“.
Incidente traghetto Ischia, le testimonianze
“C’e’ stato il panico totale a bordo” racconta Marina Grillo, 47 anni di Napoli, mentre e’ distesa su una barella all’esterno del Pronto Soccorso dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno con dolori al collo e alla gamba, rimasto coinvolto nell’incidente nel porto di Casamicciola. “A un certo punto abbiamo visto dai finestrini che la nave, seppur giunta in porto, non rallentava la sua corsa nella retromarcia e non e’ stato difficile capire che stava andando a sbattere contro la banchina. Dopo l’impatto – aggiunge Marina Grillo – sono volate sedie, i passeggeri atterriti sono finiti addosso ad altri passeggeri, io sono finita sotto ad altri atterriti, e’ stato il panico“. E’ andata meglio a Carmine Montefusco, 49 anni, napoletano. “Nel corso dell’impatto la macchina del caffe’ e’ volata sbattendo al suolo, fortunatamente non mi ha colpito”. Montefusco, in attesa di essere visitato, ha un dolore al piede.
Ancora scossi per quanto accaduto e per l’avventura subita, in attesa delle visite dei sanitari, i passeggeri della nave “Maria Buono” della Medmar che ha impattato contro la banchina del porto di Casamicciola, esclamano all’unisono: “Per un attimo abbiamo temuto fosse un attentato perche’ l’impatto e’ stato forte, poi il panico a bordo tra i passeggeri ha fatto il resto“. Un racconto che fa proprio anche Esterina De Vincenzo mentre attende il proprio turno all’esterno del pronto soccorso dell’ospedale isolano per un dolore al piede. “Al momento di alzarmi per avvicinarmi all’uscita c’e’ stato l’impatto – racconta la donna – e in quel momento e’ stato il panico a bordo, sono stata investita e colpita da altri passeggeri in fuga sulla nave“.
L’ingresso del Pronto Soccorso dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno e’ ancora gremito di passeggeri in attesa di essere visitati, dopo l’impatto della nave della Medmar con la banchina, nel porto di Casamicciola. Pasquale Basso, 39 anni, di Napoli, stava girando un video a bordo della Maria Buono per ammirare le bellezze del porto isolano. Ha ripreso la nave che si accosta, fino a pochi istanti prima dell’impatto: “Ho sentito delle urla, ‘attenzione’ ‘attenzione’, e mi sono spaventato, pochi istanti dopo c’e’ stato l’impatto della nave con la banchina, sono saltato e ho sbattuto contro un palo rimanendo colpito alla testa e al piede“. Per lui un leggero trauma cranico e una ferita al piede. Anche la moglie, Rosaria Schioppo, 39 anni di Napoli, e’ rimasta ferita al ginocchio, alla schiena e al capo.


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