Né Costituzione né donne, ma lavoro, ricostruzione e progresso. Disattesi tutti pronostici della Maturità di quest’anno. Niente Pirandello e neppure le stragi di mafia, il terrorismo, l’Unione Europea, tutti temi dati per “papabili” dagli studenti alla vigilia dell’esame, che invece non si sono presentati. A sorpresa, destando lo stesso stupore che nel 2013 causò la scelta di Magris, per l’analisi del testo è stato proposto Giorgio Caproni. ”La natura tra minaccia e idillio nell’arte e nella letteratura” è lo spunto da cui parte invece la traccia di ambito artistico-letterario, mentre quella di ambito socio-economico mette al centro il rapporto fra ”Nuove tecnologie e lavoro”. ”Disastri e ricostruzione” è la riflessione su cui punta la traccia di ambito storico-politico, mentre quella dell’ambito tecnico-scientifico verte su ”Robotica e futuro tra istruzione, ricerca e mondo del lavoro”. Il miracolo economico è l’argomento del tema storico. Per la traccia di ordine generale, che ha per oggetto il tema del progresso, sono state proposte a ragazze e ragazzi delle Linee orientative per sviluppare il loro testo. Oltre 500.000 le candidate e i candidati alle prese con l’Esame partito alle 8.30 con la comunicazione alle scuole del codice di accesso al plico telematico delle prove.
Maturità: pubblicate tutte le tracce sul sito del MIUR


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