Petrolio: il 2016 “annus horribilis”, la produzione in Italia al -31,5%

Il 2016 è stato un ‘annus horribilis’ per la produzione nazionale di idrocarburi che ha segnato un ulteriore e più profondo calo. Nel 2016, infatti, la produzione di greggio, pari a solo 3,7 mln di tonnellate rispetto ai 5,5 mln dell’anno precedente, ha registrato una flessione del 31,5%. Ulteriore frenata anche per il gas naturale, che si è attestato a circa 6 mld di metri cubi (-12,4%). E ‘ quanto emerge dalla relazione annuale di Unione Petrolifera che è stata illustrata oggi dal presidente Claudio Spinaci. Attualmente, la produzione nazionale di greggio rappresenta il 6,5% del totale dei consumi, mentre quella di gas contribuisce all’8,2%. Complessivamente, al momento, sono attivi 811 pozzi eroganti, 91 centrali di trattamento a terra e 136 strutture a mare.
Nel 2016 dai pozzi offshore sono stati estratti circa il 71% della produzione di gas e il 19% di quella di greggio. Sebbene in netto ridimensionamento, la Basilicata resta la Regione protagonista del contesto produttivo italiano: nel 2016 con 2,3 milioni di tonnellate (-39%) ha contribuito per il 61% alla produzione complessiva di greggio e per oltre il 17% a quella di gas naturale (circa 1 mld di metri cubi, -33%).
Considerando le quotazioni del greggio e del gas naturale, la produzione nazionale complessivamente, pari a 8,5 Mtep, nel 2016 ha consentito un risparmio di 1,7 miliardi di euro nella fattura energetica italiana. Dal 2000 in termini reali il risparmio cumulato per la produzione nazionale di idrocarburi è stato pari a circa 75 miliardi. (AdnKronos)