Riscaldamento globale: i coralli resilienti del Mar Rosso potrebbero salvare il mondo

Il riscaldamento globale è un pericolo? Probabilmente a salvarci saranno i coralli. Il dipartimento di Biologia marina dell’università Bar Ilan di Ramat Gan, un sobborgo di Tel Aviv, ovvero la seconda più grande istituzione accademica israeliana, sta analizzando proprio questa ipotesi, con ricerche e studi approfonditi. Il professor Maoz Fine, fa immersioni insieme alla sua equipe nelle acque cristalline del golfo di Eilat, nel Mar Rosso, per studiare da vicino il più corazzato corallo del mondo, in grado di resistere anche al global warming che sta facendo strage delle barriere coralline del pianeta.

“Nel corso degli ultimi 6.000 anni questi coralli sono stati sottoposti a una severissima selezione, evolvendo in acque caldissime. E solo quelli che sono riusciti a superare quella prova sono giunti sin qui, nelle acque settentrionali del Mar Rosso e del golfo di Eilat“. L’aumento delle temperature e le emissioni di anidride carbonica hanno portato allo sbiancamento e alla morte delle coloratissime barriere coralline degli oceani. Le uniche a non aver subito gli effetti di questo processo sono state proprio quelle del golfo di Eilat. Ma anche questi coralli al titanio organico hanno i loro punti deboli. Fertilizzanti, pesticidi e inquinamento da idrocarburi stanno abbassando la loro resilienza alle alte temperature. Metterli in pericolo, dunque, può avere conseguenze molto gravi su tutto l’ambiente.

Sono molto importanti come habitat e incubatrici ittici, fondamentali per mantenere in equilibrio l’intero ecosistema“, spiega Jessica Bellworthy, una dottoranda britannica. I coralli vengono utilizzati anche in farmacologia per produrre rimedi nella cura di pazienti affetti da cancro e Aids. Per questo, mentre il pianeta boccheggia nella morsa di una febbre che ha fatto registrare i tre anni più caldi in epoca moderna, i ricercatori chiedono che tutti i paesi che si affacciano sul Mar Rosso mettano in comune le proprie forze nella corsa alla difesa di questi organismi unici e insostituibili.