“In Calabria, a causa della Siccità e per il contemporaneo aumento delle temperature, si stanno registrando significativi danni a molti comparti produttivi agricoli”. Lo scrive, in una nota, Confagricoltura Calabria. “i dati raccolti sulla base del monitoraggio da parte dall’Anga, i giovani imprenditori di Confagricoltura – si aggiunge – dicono che ad essere colpita e’ l’intera produzione agricola calabrese, ma in alcuni territori, come la provincia di Crotone, la situazione e’ gia’ di allarme vero e proprio. Non ci si puo’ consolare nemmeno con le risorse irrigue degli invasi e delle dighe, anche in questo caso registriamo una diminuzione della disponibilita’ idrica ed anche sotto questo profilo andiamo incontro a settimane difficilissime.
Sui territori calabresi l’emergenza riguarda innanzitutto l’olivicoltura che e’ drammaticamente segnata dalla presenza di due fattori dannosi. La Regione Calabria deve fare la propria parte e convocare prima possibile uno specifico tavolo tecnico che affronti questa emergenza sia sotto il profilo che riguarda il ristoro dei danni, sia per la messa in campo di strumenti che consentano alle imprese di proteggere le colture e difendere la propria redditivita'”.
“E’ chiaro che anche il Governo centrale – sostiene ancora Confagri Calabria – deve fare la propria parte. D’altro canto, anche in Calabria, cosi come’e’ avvenuto in Emilia Romagna e Toscana, a causa della Siccita’ siamo gia’ in una condizione che motiverebbe la dichiarazione dello stato di emergenza regionale. Sotto questo profilo ci conforta la piena consapevolezza espressa dal ministro Maurizio Martina che ha dichiarato la disponibilita’ del Governo ad intervenire in tutte le situazioni di crisi richiamando, al contempo, la necessita’ di un lavoro che sui territori deve essere sinergico e di sistema tra le Regioni e tutti gli enti che hanno diretta competenza sulle risorse idriche ed irrigue”.
