Limitare l’uso dell’acqua fino a settembre per annaffiare orti e giardini, riempire piscine, lavare auto. È rischio siccità a Roma e il Campidoglio corre ai ripari emanando un’ordinanza, considerato che in sei mesi è caduto un terzo della pioggia che di solito cade sulla Capitale e che il livello del Lago di Bracciano, riserva idrica della Capitale, è sempre più basso. Il provvedimento consente l’uso di acqua potabile per usi domestici e sanitari, inclusi i servizi pubblici di igiene urbana. Acea e vigili urbani faranno controlli per verificare il rispetto del provvedimento. Intanto per fare fronte alla sofferenza idrica in alcuni comuni la Regione Lazio ha autorizzato un maggiore prelievo idrico alle sorgenti Pertuso.
“L’acqua è un bene prezioso che va sempre tutelato – ha detto Raggi – soprattutto nei momenti in cui si assiste a una riduzione delle fonti di approvvigionamento. Vogliamo evitare che i cittadini subiscano, durante il periodo estivo, possibili disagi causati dalla scarsa disponibilità di risorse idriche. Con questa ordinanza intendiamo contrastare ogni possibile spreco o uso superfluo dell’acqua potabile, consentendone il consumo per i soli scopi personali e domestici”. A Roma dunque ad essere limitati saranno gli usi non strettamente domestici come “l’utilizzo delle risorse idriche in questione per irrigazione di orti e giardini, riempimento di piscine mobili, lavaggio di automobili o altri veicoli, qualunque uso ludico che non sia quello del servizio personale”.
Il provvedimento è stato preso anche per preservare il livello delle acque del lago di Bracciano “notevolmente abbassatosi nel corso degli scorsi anni a causa della mancanza di una politica di tutela della risorsa idrica del lago e delle scarse piogge“, spiega Raggi. Pochi giorni fa il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha comunicato che la situazione del lago di Bracciano, “è tra le più delicate dell’Italia centrale ed è per questo monitorata con massima attenzione”. Acea fa sapere che si sta già attingendo al lago di Bracciano, riserva idrica di Roma: a giugno vengono prelevati 1.600 litri al secondo, a luglio 1.800, ad agosto 800 e a settembre 1.600. Non solo, Acea “sta cercando di riparare immediatamente ogni perdita per limitare lo spreco”.
A Roma inoltre è attiva la riduzione della pressione di notte, quando l’uso di acqua è limitato. Dalla Regione arriva l’ok ad Acea a un maggior prelievo idrico alle sorgenti del Pertuso, passando da 360 litri al secondo a 550. Intanto dei 72 comuni dell’hinterland romano gestiti da Acea Ato2, 15 stanno subendo riduzioni del flusso idrico, interruzioni programmate o abbassamenti di pressione. “Provvedimenti necessari – spiega l’azienda – se si pensa che negli ultimi due anni nella Capitale ci sono state metà delle precipitazioni”.
