Stanchezza estiva, difficoltà di concentrazione, fatica, spossatezza, sono solo alcune delle sensazioni più diffuse durante la bella stagione, complici l’arrivo del caldo, l’eccessiva sudorazione e l’umidità che portano disidratazione e una significativa perdita di minerali. Questi fastidiosi disturbi sono spesso il risultato di una stressante stagione lavorativa o di studio intenso, ma potrebbero essere la spia di alcune patologie specifiche (es. anemie, ipotiroidismo) o di patologie funzionali (es. sindrome da stress o da stanchezza cronica).
Come combattere la stanchezza estiva a tavola? Numerosi sono i cibi che ci vengono in soccorso. Tra questi le banane, frullate o in macedonie, ricche di potassio, tra le principali fonti d’energia, angurie, mele e mango, oltre ad anacardi, mandorle e datteri. Inoltre lo yogurt, rinfrescante, ricco di fermenti lattici che rinnovano i batteri buoni presenti nell’intestino; la pappa reale, che stimola l’appetito, rinvigorisce e tonifica; il pesce, ricco di omega tre, in particolare sogliole e salmoni.
Si alle zucchine, ipocaloriche e ticche d’acqua e Sali minerali; cetrioli, meloni e pesche; così come alle carni bianche (es. pollo) dal buon contenuto proteico e facilmente digeribile.D’obbligo bere almeno due litri d’acqua al giorno. Per reintegrare i liquidi persi potete utilizzare anche frullati, succhi di frutta, gelati, centrifugati. Da limitare alcolici, cibi pesanti (es. insaccati, alimenti eccessivamente conditi, fritture, formaggi stagionati e piatti eccessivamente salati).


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