“I dati ci dicono che la sterilità maschile è in aumento nel nostro Paese ed è dovuta a una molteplicità di fattori che forse andranno indagati. Fattori ambientali forse e forse non solo quelli. Forse ci sono problemi legati a una identità che crolla nei confronti di tutta la sfera riproduttiva. Il tema della sfera riproduttiva e del passaggio dalla sessualità senza procreazione alla procreazione senza sessualità, che è il grande passaggio epocale delle tecnologie riproduttive, è evidente che mette le persone in un’altra condizione. E l’immersione in questa società tecnologica inevitabilmente comporta poi un cambiamento”. A dirlo Emilia Grazia De Biasi, presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, intervenendo alla presentazione di un’indagine Sifes, sulla fertilità.
“Io ho avuto un atteggiamento critico su una comunicazione del tutto sbagliata e soprattutto tendente a colpevolizzare le donne – ha aggiunto – la maternita’ dovrebbe essere una scelta libera e responsabile, oggi c’e’ un desiderio di paternita’ nuovo rispetto al passato , perche’ le nuove generazioni io penso abbiano un’ attitudine piu’ aperta, pero’ contemporaneamente ci sono degli ostacoli giganteschi nel percorso di strategie riproduttive. Il fatto stesso che si sposti sempre piu’ in avanti l’eta’ non e’ un problema su cui colpevolizzare nessuno pero’ e’ un problema molto serio rispetto all’infertilita'”.
“Credo – ha concluso- che ci sia un rapporto con la scienza da riallacciare, tra gli italiani e l’evidenza scientifica. Questa e’ la grande voragine che si e’ aperta negli anni. Proprio sul tema di un approccio scientifico alle questioni che riguardano i due corpi e le due menti che sono diverse, quelle degli uomini e delle donne, credo sia oramai indispensabile un approccio differenziato. Io una grande campagna di comunicazione la farei prima di tutto su questo. Dicendo che e’ importante avere un rapporto con il proprio medico”.
