Suasa: riapre la Domus dei Coiedii dopo i danni del maltempo

Il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo e’ intervenuto oggi alla cerimonia di riapertura della Domus dei Coiedii, nel Parco Archeologico di Suasa, dopo i danni causati dal maltempo degli scorsi anni. “Il nostro patrimonio culturale – ha detto – riveste un ruolo strategico per lo sviluppo e la promozione dell’immagine della nostra regione in Italia e nel Mondo. Tutelarlo e renderlo fruibile significa mantenere vive le nostre radici e concorrere a far crescere l’economia dei nostri territori”.

Il presidente ha poi elogiato quanti hanno contribuito alla riapertura del sito, dalla Soprintendenza Archeologica, ai Comuni, al Fai. “I nostri siti archeologici – ha affermato – costituiscono una ricchezza non solo per la loro attrattiva turistica ma anche perche’ rappresentano un forte elemento identitario della comunita’. Oggi e’ un bel giorno perche’ un bene cosi’ rilevante dal punto di vista culturale torna ad essere fruibile grazie all’impegno e alla collaborazione tra istituzioni, associazioni, sistema creditizio. Questo sito ha usufruito di un importante finanziamento europeo e qui, ogni anno, svolgono stage formativi decine di giovani studenti”.

Un pensiero speciale, il presidente, lo ha voluto dedicare all’ingente patrimonio culturale colpito dal sisma. “Tante sono le opere che dovranno essere restaurate: l’auspicio – ha detto – e’ che, con il contributo di tutti, possano tornare quanto prima ad essere ammirate dai cittadini”. Suasa si trova all’incrocio della Salaria Gallica, che la metteva in comunicazione con le citta’ romane di Ostra a sud e Fossombrone a nord. La sua storia si colloca tra il III secolo a.C. al VI d.C. e ancora oggi si possono ammirare la Basilica, il Foro, il teatro e l’anfiteatro. Tra tutti spicca l’enorme villa dei Coiedii, famosa per i suoi ricchi mosaici e affreschi parietali che sono stati restaurati.