Orientare la ricostruzione dell’area colpita dal Terremoto secondo chiare, condivise e imprescindibili direttrici di sviluppo. E’ l’obiettivo del progetto di sviluppo per le aree interne, a cominciare dai Comuni inseriti nel cratere del sisma, illustrato dal presidente del Consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo nella Sala Convegni del Rettorato dell’Universita’ di Camerino, dove si sono svolti i lavori del seminario ‘Nuovi sentieri di sviluppo per le aree interne dell’Appennino marchigiano’.
Il seminario segna l’avvio del progetto che vede coinvolti i quattro Atenei Marchigiani: Unicam, Univpm, Uniurb e Unimc, dopo la firma, lo scorso maggio, di un accordo di collaborazione con l’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. “Bisogna cogliere l’occasione della ricostruzione – ha sottolineato Mastrovincenzo – per rilanciare i territori colpiti e l’intero sistema Marche. Il Terremoto ha rappresentato uno spartiacque. Vogliamo fare di questo tragico passaggio storico l’occasione per ripensare le Marche in chiave piu’ sicura e avanzata, per farne una realtà più moderna e contemporanea. Dobbiamo reagire insieme e correggere il tiro. Ognuno deve fare fino in fondo la propria parte. Nella situazione data non c’e’ ricostruzione e rinascita senza un massiccio intervento pubblico e la mobilitazione di investimenti privati”.
Le attività del progetto, illustrato da Massimo Sargolini, docente Unicam, riguardano in particolare: la realizzazione di una mappatura delle condizioni territoriali, sociali ed economiche degli 87 comuni marchigiani colpiti, prima e dopo gli eventi sismici; la realizzazione di una raccolta di informazioni per delineare la domanda sociale, le aspettative e le paure sentite nei vari ambiti delle comunità interessate dal fenomeno; una sintesi delle criticità e delle potenzialità dei luoghi da mettere a disposizione del Consiglio regionale per individuare nuovi e sostenibili sentieri di sviluppo locale.
Il progetto, che durerà sei mesi, sarà realizzato attraverso la partecipazione di un team di 11 laureati che effettueranno le indagini sul campo insieme con un gruppo di ricercatori, coordinati dall’Università di Camerino, in collaborazione con i colleghi dell’Università di Modena e Reggio Emilia e in stretto raccordo con il Comitato nazionale per la Strategia delle aree interne. Secondo l’assessore regionale alle Politiche per la montagna e Aree interne, Angelo Sciapichetti, “per lo sviluppo di queste aree occorre riportare le comunità residenti alla vita e sul territorio, assicurando e rafforzando tutti i servizi necessari. Su questo sara’ orientato il nostro impegno e il nostro lavoro”.
