A 41 anni dal terremoto che ha colpito il Friuli, la Giunta regionale ha deciso di stanziare oggi 335 mila euro e ha autorizzato la spesa per quattro interventi di pubblica utilita’. Sono le ultime risorse, derivanti da alcune economie contributive, che vengono erogate dalla Regione Fvg per la ricostruzione delle zone terremotate. “Si tratta – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture, Mariagrazia Santoro – di una cifra esigua. Tra quelli segnalati dai Comuni sono stati dunque privilegiati i lavori piu’ direttamente riconducibili agli eventi sismici e tra loro le opere di utilita’ immediata per la comunita'”. A godere dell’ultimo finanziamento sono i Comuni di Cassacco, Cavazzo Carnico, Prato Carnico e Ravascletto, tutti in provincia di Udine, per i quali sono stati destinati contributi tra 70 e 100 mila euro. L’importo maggiore e’ stato messo a disposizione di Ravascletto, per la demolizione di un’ex scuola elementare. Quello minore riguarda i lavori a salvaguardia del campanile pendente di Prato Carnico. L’ultima ripartizione fa capo alla legge regionale 2 del 2000, con cui e’ stato istituito il fondo per il completamento dell’opera di ricostruzione nelle zone terremotate.
Terremoto Friuli: dopo 41 anni ultimi stanziamenti di 335 mila euro


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