Terremoto, il Comune di Arquata: “Nervosismo non per il ritardo del notaio”

“Il notaio Francesca Filauri non ha raggiunto in ritardo la sede del comune poiché l’estrazione era stata fissata in un intervallo di tempo compreso tra le 12 e le 14 e peraltro doveva avvenire alla sola presenza del sindaco e dei consiglieri e funzionari del Comune”. E’ quanto si legge in una nota del Comune di Arquata del Tronto all’indomani dell’assegnazione delle prime casette di legno a Pescara del Tronto, contraddistinta da momenti di forte tensione. Secondo il Comune, “l’ira degli assegnatari” non è “imputabile al ritardo del notaio, perché le persone che hanno protestato lo hanno fatto per motivi personali di contestazione all’estrazione”. Alcuni di loro “avrebbero preferito addivenire a un accordo che potesse accontentare almeno la maggior parte degli aventi diritto alle Sae di Pescara e per questa ragione c’è stato qualche malumore, ma non essendoci il consenso unanime purtroppo non si è potuto procedere con accordo bonario”.