Per il rilancio dei borghi del cratere del sisma “serve più la banda larga che non un’autostrada”. Lo ha detto Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, durante la presentazione del libro “Piccole Italie. La questione territoriale” del deputato Dem Enrico Borghi. Realacci ha inquadrato il tema dei Paesi colpiti dal sisma del 24 agosto all’interno della questione del rilancio dei territori e dei piccoli comuni, affrontato dal libro.
“Fa male – ha detto Realacci – chi guarda a questi luoghi con occhio languido, chi parla di ‘Appennino dolente’. Il tema non è la conservazione nel senso dell’imbalsamare la realtà, ma nel senso di conservarla viva”. In molti di questi territori, pur in presenza di problemi come lo spopolamento o l’invecchiamento, c’è anche la “presenza di realtà assai innovative per esempio nelle energie rinnovabili”. “Occorre allora incrociare questi punti di forza con l’innovazione”. In tal senso è “fondamentale” l’approvazione della legge sui piccoli comuni approvata all’unanimità dalla Camera lo scorso settembre e ferma in Senato: “Facciamo una pressione costante sul governo – ha detto Realacci – perché si superino i giochi burocratici per impediscono l’approvazione della legge in Senato”. “Da come ricostruiremo l’area del cratere – ha aggiunto – dimostreremo di aver capito come va il mondo: serve più la banda larga che non un’autostrada”. Quindi “non sarà assistenza agli sventurati ma il modo di affrontare la sfida del futuro”.
