Tumori del sangue: il sistema immunitario manipolato diventa un farmaco contro il mieloma

Il sistema immunitario manipolato, con tecniche di ingegneria genetica, diventa un farmaco efficace contro il mieloma multiplo. Sono ancora preliminari, ma promettenti i risultati di uno studio clinico cinese presentato al Congresso della Società americana di oncologia clinica (Asco), in corso a Chicago. L’immunoterapia con cellule Car-T è la nuova frontiera nella cura dei tumori del sangue: i linfociti T prelevati dal paziente vengono modificati geneticamente per produrre un recettore chimerico di un antigene tumorale (Car), in grado di riconoscere le cellule tumorali che lo esprimono. E distruggerle. Una terapia davvero personalizzata. L’équipe cinese ha utilizzato quest’approccio in 35 pazienti con mieloma multiplo, ottenendo in 33 (94%) la remissione clinica della malattia. Il bersaglio individuato dai ricercatori, contro cui scatenare le cellule modificate una volta reiniettate nei pazienti, è la proteina Bcma, nota per il suo ruolo nella crescita di questo tumore del sangue. E’ uno dei primi trial clinici mirati contro questa proteina. La terapia si è dimostrata efficace già dopo 10 giorni dall’iniezione delle cellule Car-T. Dei 19 pazienti tenuti sotto osservazione per oltre 4 mesi, solo in uno il mieloma è tornato a crescere. I ricercatori intendono proseguire il trial arruolando un centinaio di pazienti nei 4 ospedali cinesi coinvolti e puntano a far partire uno studio simile negli Stati Uniti nel 2018.