La società Costa Edutainment ha deciso di chiudere il Museo Nazionale dell’Antartide inaugurato nel 1998 al Porto Antico di Genova, per anni uno dei simboli del rilancio turistico della citta’, e di licenziare le tre lavoratrici della struttura. Lo rendono noto i sindacati Filcams, Fisascat, Uiltucs e Flaica Cub convocando venerdi’ 16 giugno uno sciopero unitario per l’intero turno dei lavoratori dell’Acquario di Genova con presidio davanti alle biglietterie a partire dalle 10. La chiusura del museo e’ stata motivata dall’azienda a causa dei costi d’affitto degli spazi espositivi “troppo alti” per bilanciare le entrate derivanti dalla vendita dei biglietti ai visitatori.
“Un’azienda che si fa vanto di essere il fiore all’occhiello della citta’ e di fare investimenti milionari pensa di risanare i suoi bilanci, frutto di scelte sbagliate del gruppo dirigente, mettendo sul lastrico tre madri di famiglia. – denunciano i sindacati – Costa Edutainment, a fronte della chiusura del Museo Nazionale dell’Antartide, dichiara di non avere piu’ spazio all’interno di Acquario di Genova per le tre lavoratrici dipendenti preposte; questo, nonostante l’impegno aziendale alla ricollocazione interna assunto al momento del loro trasferimento al museo“. “Il licenziamento delle tre lavoratrici non e’ che la punta dell’iceberg: – continuano – se la concezione che viene avanti e’ quella del lavoratore ‘usa e getta’, allora tutti i dipendenti di Costa Edutainment sono a rischio”.


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