Turismo, Emilia Romagna: boom di presenze, nel 2017 cresce del 7,6%

Il bel tempo che ha contrassegnato la primavera, le tensioni internazionali che portano il turismo a preferire l’Italia come destinazione e le tante iniziative organizzate fanno volare il turismo dell’Emilia-Romagna. Nel primo semestre 2017 le presenze sono in crescita del 7,6% e a beneficiare della crescita non e’ solo la riviera (+6,6%), ma anche le citta’ d’arte (+11,5%) e la montagna (+2,8%). In lieve calo invece (-1,6%) il turismo termale. E’ cio’ che emerge dai dati elaborati dall’Osservatorio turistico regionale (promosso da Regione e Unioncamere) che ha preso in esame anche i dati tendenziali di giugno, cosi’ da avere una panoramica completa dei primi sei mesi anche se non sono ancora conclusi.

Nel primo semestre si sono registrate infatti 17 milioni di presenze e sono in aumento sia gli italiani (+7,4%), sia gli stranieri (+8,5%). Il turismo estero, in particolare, fa volare la crescita delle citta’ d’arte e d’affari con una crescita del 13,2% sullo stesso periodo dell’anno precedente.

“Se saranno confermati questi numeri – ha detto Andrea Corsini, assessore regionale al turismo dell’Emilia-Romagna – il 2017 sara’ il terzo anno consecutivo di crescita e potrebbe raggiungere l’obiettivo delle 50 milioni di presenze. Ovviamente non ci accontentiamo: nell’ultima variazione di bilancio la giunta ha infatti stanziato ulteriori 3,4 milioni per la promozione”.

L’Osservatorio ha fatto una stima anche dell’incidenza del settore sull’economia regionale, anticipando alcuni dati di una ricerca che sara’ presentata a settembre. Il turismo occupa 160mila dipendenti, il 9,8% del totale, e produce 14,6 miliardi di valore aggiunto, ovvero l’11% dell’economia regionale. I numeri tengono conto sia delle attivita’ turistiche vere e proprie sia dell’indotto: l’osservatorio stima infatti che per ogni 100 euro spesi in attivita’ turistiche se ne generano altri 85 a vantaggio di altre attivita’. Naturalmente ci sono differenze significative tra provincia e provincia: guidano la classifica Rimini (36,6% del valore, 32,6% dell’occupazione) e Ravenna (23% e 20%), ma il turismo ha un’incidenza in doppia cifra anche a Forli’-Cesena e Ravenna. Reggio Emilia, invece, e’ il territorio dove il turismo incide di meno, attorno al 2% del valore dell’economia provinciale.

“In questa terra – ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini – l’economia cresce piu’ rapidamente di quello che avevamo ipotizzato. Il turismo e’ uno dei tre pilastri, insieme alle manifatture e ai saperi, della nostra economia e della nostra crescita sostenibile. Dobbiamo proseguire e migliorare su questa strada, continuando a promuovere l’Emilia-Romagna nel suo complesso”.