“Ci giungono notizie che durante la discussione in Senato si starebbe ipotizzando di eliminare alcuni vaccini dal decreto. Sarebbe uno sbaglio enorme”. Così in una nota il segretario nazionale della Fimmg – Federazione italiana medici di famiglia, Silvestro Scotti. “Va mantenuta l’obbligatorietà per i 12 vaccini in quanto il decreto si basa su una solida documentazione scientifica – sottolinea Scotti – anzi, va introdotta anche la vaccinazione antipneumococcica. Per i medici va ricordato al legislatore che, di fatto, scienza e coscienza renderebbero già obbligatorie tutte le vaccinazioni quale obbligo legato ad evidenze scientifiche e dovere professionale verso i nostri assistiti. Arretrare in questo momento sarebbe dannosissimo perché darebbe un’informazione confusa ai cittadini. Va compreso che l’obbligo introdotto ha effetto soprattutto verso il maggiore nemico ovvero la post-verità sui vaccini diffusa sul web, dare spazi a revisioni in cui appaia prevalente l’interesse politico a quello di assistenza non farà altro che avvalorare le tesi antiscientifiche diffuse”.
“Piuttosto in sede di conversione del decreto – aggiunge Scotti – si affianchi all’obbligo vaccinale un evidente ruolo nella informazione e presa in carico pre e post vaccinale della medicina basata sul rapporto di fiducia dei pediatri e dei medici di famiglia, creando così il giusto equilibrio tra gli interessi collettivi dell’obbligo con quelli individuali di informazione e presa in carico. Facciamo appello a tutti i medici che siedono in Parlamento affinché agiscano in scienza e coscienza anche nella loro azione politica. Non sarebbe etico sottomettere a logiche di un apparente consenso mediatico, su social e web, la salute dei cittadini”, conclude il segretario Fimmg.


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