Alzheimer: scoperte 29 nuove varianti genetiche che portano a nuove strategie di cura

Attraverso lo studio sull’Alzheimer, pubblicato sulla rivista scientifica Nature Genetics e guidata dai ricercatori dell’Universita’ di Cardiff (Uk) e del Penn Neurodegeneration Genomics Center di Philadelphia (Usa), in collaborazione con l’Unita’ Malattie Neurodegenerative del Policlinico di Milano sono state scoperte 29 nuove varianti genetiche associate allo sviluppo della malattia di Alzheimer. Come riferito dagli autori questo studio “e’ il piu’ grande Studio genetico ad oggi realizzato sull’Alzheimer, grazie al contributo di piu’ 250 gruppi di ricerca sia europei che americani, riuniti e coordinati in un unico grande consorzio multinazionale”. L’Alzheimer e’ una patologia degenerativa del sistema nervoso centrale, e porta a un declino cognitivo che nel tempo si aggrava sempre di piu, assume quindi molta importanza una ricerca di questo genere che potrebbe permettere di identificare nuove potenziali strategie per elaborare una possibile cura. Secondo Daniela Galimberti, ricercatrice del Policlinico, “i risultati sottolineano il ruolo fondamentale di una alterata regolazione dell’immunita’ innata nel causare la malattia”. Per Elio Scarpini, direttore dell’Unita’ Malattie Neurodegenerative, “l’identificazione delle componenti genetiche della suscettibilita’ a qualunque malattia a trasmissione complessa costituisce la base per lo sviluppo di trattamenti farmacologici specifici. I risultati genetici che abbiamo pubblicato confermano che i meccanismi causali della malattia di Alzheimer hanno una importante componente immunologica, con importanti implicazioni per le future strategie terapeutiche”.