L’archeologo Vincenzo Saladino, studioso della classicità greca e in particolare della ceramica e delle sculture antiche, è morto a Firenze all’età di 77 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dall’Università di Firenze, dove è stato professore di archeologia greca. Tra i suoi lavori scientifici più recenti si contano un commento archeologico a Pausania e studi su celebri statue antiche in bronzo. Saladino ha curato mostre e cataloghi di raccolte di ceramica e sculture antiche. Presso la casa editrice Olschki ha pubblicato “I granduchi di Toscana e l’antico. Acquisti, restauri, allestimenti”, “Volti di marmo. Tra fasto e erudizione: sculture antiche di Palazzo Medici Riccardi” e “Le antichità di Palazzo Medici Riccardi”. Nato nel 1940 a Firenze, dove ha compiuto gli studi, Saladino ha conseguito il dottorato all’Università di Heidelberg ed è stato borsista della Scuola Archeologica Italiana di Atene. Assistente ordinario presso l’Ateneo di Firenze all’inizio degli anni ’70, è diventato professore associato nel 1982 e ordinario nel 2000, insegnando archeologia e storia dell’arte greca e romana fino al 2009. Vincenzo Saladino, i cui interessi di ricerca prevalenti erano la scultura antica e il collezionismo di antichità a Firenze in epoca rinascimentale, ha curato numerose mostre e cataloghi di raccolte di ceramica e sculture antiche, fra cui il catalogo dei marmi antichi conservati a Palazzo Medici-Riccardi a Firenze.
Archeologi: è morto Vincenzo Saladino, studioso delle sculture antiche
