Astronomia: Hubble “cattura” una galassia di Seyfert, contraddistinta da un complesso codice alfanumerico

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Si trova a circa 400 milioni di anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione della Vergine, e al suo aspetto leggiadro non è abbinato un appellativo poetico o un nickname facile da ricordare, ma un intricato sistema di numeri e lettere: si tratta della protagonista del nuovo scatto realizzato dal telescopio Hubble, ovvero 2XMM J143450.5+033843, la galassia ‘battezzata’ con un nome in codice che sembra la password di un computer.

Apparentemente, un nome di questo tipo può dare l’impressione di un’accozzaglia senza senso di numeri e lettere, ma in realtà – spiega l’Agenzia Spaziale Italiana – esso è una sorta di ‘carta d’identità’ della galassia, dal momento che ne contiene i dati basilari.

La prima parte del codice, infatti, si riferisce al telescopio che ha osservato la galassia per la prima volta e alla mappatura entro cui è stata effettuata la rilevazione: XMM, quindi, indica XMM-Newton dell’ESA, che ha scoperto la galassia durante la survey numero 2.

La parte rimanente di questo nome ingombrante, subito dopo la J, si riferisce alle coordinate dell’oggetto, vale a dire l’ascensione retta e la declinazione, che sulla sfera celeste corrispondono, rispettivamente, alla longitudine e alla latitudine.

Hubble (Credits: NASA)

L’ascensione retta, che si misura in ore, minuti e secondi, per la galassia in questione è di 14 ore, 34 minuti e 50,5 secondi. La declinazione, invece, si determina in gradi, minuti e secondi, che nel lungo nome dell’oggetto celeste sono, rispettivamente, +03, 38 e 43.

2XMM J143450.5+033843 è classificata come “galassia di Seyfert” e presenta un ‘cuore’ particolarmente brillante, considerato un nucleo galattico attivo (AGN – Active Galactic Nucleus).

Gli astronomi ritengono che questa galassia ospiti un buco nero super-massiccio che emette elevate quantità di radiazioni e sparge raggi X nello spazio.

La foto di Hubble inquadra, in alto a destra, anche un altro oggetto celeste: si tratta di una galassia, che condivide con il soggetto principale dell’immagine il fatto di avere un nome intricato. La seconda galassia, infatti, si chiama 2XMM J143448.3+033749.

L’immagine è stata realizzata al vicino infrarosso e all’ottico con lo strumento ACS (Advanced Camera for Surveys) dello storico telescopio NASA-ESA.