Caldo, incendi e siccità: il Ministro Galletti fa il punto. Da Bracciano al Vesuvio fino alla Sicilia, “emergenza senza precedenti”

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In tempi di siccità come questi è davvero impensabile perdere il 40% dell’acqua per tubazioni colabrodo. Analogamente è inaccettabile che dei 300 miliardi di metri cubi d’acqua che in Italia piovono ogni anno, riusciamo a captarne solo l’11%. E’ uno spreco che un Paese come il nostro, che deve e dovrà fare ancor di più i conti in futuro con problemi di siccità, non si può permettere“: queste le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti in audizione questa mattina davanti alla Commissione Ambiente del Senato sull’emergenza idrica e sull’emergenza incendi.
La situazione di Roma è, allo stato, quella che preoccupa maggiormente – aggiunge – E’ chiaro a tutti che una parte consistente dei problemi della Capitale e dei rischi che oggi corre siano da ricollegare alle intollerabili perdite di rete che caratterizzano la sua infrastrutturazione idrica. Questo è un problema antico, su cui bisogna una volta per tutte finalmente intervenire“.
Sono 21 milioni di euro i fondi destinati alla Regione Lazio nel quadro di un più ampio ‘Piano di sostituzione delle reti’ previsto nell’ambito della programmazione dei Fondi Sviluppo e Coesione. Credo che questo sforzo del governo e del mio ministero possa e debba essere un volano per gli investimenti ai quali i soggetti gestori e le Regioni dovranno concorrere“, aggiunge Galletti. “Per affrontare la situazione occorre, inoltre, realizzare nuovi invasi e promuovere un uso sostenibile della risorsa idrica, sia nell’irrigazione che negli usi potabili“, spiega.
Galletti fa inoltre sapere di aver chiesto in queste ore “con una lettera indirizzata ai Cutfaa, i Carabinieri Forestali, e al Noe, di indagare sul fenomeno dei prelievi illeciti dal lago. Una cosa posso assicurare: agiremo con la massima severità per punire chi sottrae acqua preziosa al lago di Bracciano. La nuova normativa sugli ecoreati fornisce strumenti severi e precisi per condannare chi danneggia l’ambiente“.
Galletti ricorda infine che “ci sono ancora oggi Regioni dove, nonostante l’esercizio dei poteri sostitutivi e le numerose diffide inviate da parte del ministero, non sono stati istituiti enti di ambito o, anche se istituiti, non sono operativi. Credo che il commissariamento di quei Comuni che non aderiscono ancora oggi agli enti d’ambito, ne abbiamo un esempio sul lago di Bracciano, sia necessario e indifferibile“.

“Situazione particolarmente critica”

LaPresse/Vincenzo Livieri
LaPresse/Vincenzo Livieri

E’ una situazione particolarmente critica almeno per due ordini di motivi. Da un lato – prosegue il ministro – abbiamo la forte siccita’ che sta caratterizzando la stagione estiva, con temperature al di sopra della media e una ventilazione che favorisce il propagarsi degli Incendi; dall’altro lato c’e’ la gravissima recrudescenza di episodi dolosi, che rappresentano la stragrande maggioranza delle cause degli Incendi che ancora oggi siamo chiamati a fronteggiare“. Galletti parla di “eccezionalita’” e “complessita’“: “Nella sola settimana dal 10 al 17 luglio sono stati richiesti oltre un terzo degli interventi anti-incendio dall’inizio dell’anno. Di fronte a questo insopportabile crimine contro la natura e contro ognuno di noi, stiamo mettendo in campo tutte le azioni e tutto il personale, Esercito compreso, disponibile“. “Serve anche una fortissima azione repressiva contro i piromani e gli incendiari“: “Oggi Forze dell’ordine e magistratura dispongono di una normativa piu’ adeguata, grazie proprio al lavoro del Parlamento: la legge sugli ecoreati che ha infatti introdotto strumenti attesi da decenni contro chi fa scempio dell’ambiente“; tra cui “il reato di ‘disastro ambientale’“, tra cui puo’ rientrare l’incendio boschivo, che prevede una pena di reclusione da 5 a 15 anni ma che con “l’inasprimento” si puo’ arrivare a una condanna “di oltre 20 anni di reclusione“.

Il ministro ha ricordato anche che si sta predisponendo “un Programma nazionale di incremento della resilienza, di ripristino dei servizi ecositemici e di conservazione della biodiversita’ forestale nelle aree protette percorse dal fuoco; per il quale ho previsto un primo stanziamento di 5 milioni di euro“.

Da metà giugno a luglio 2017 già 33mila interventi dei vigili del fuoco

incendio vesuvio torre del greco (7)I Vigili del Fuoco da metà giugno a luglio di quest’anno hanno già effettuato circa 33 mila interventi a terra (contro i 73.043 nell’intero anno 2016 ed i 68.651 nel 2015); inoltre sono state già attivate, nel medesimo periodo, ben 832 schede da parte del Centro operativo aereo unificato (COAU) per l’impiego di mezzi aerei della flotta statale“. “Il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile è chiamato ad assicurare ‘le attività aeree di spegnimento con la flotta aerea antincendio dello Stato’, attraverso 19 Canadair. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha messo a disposizione anche 15 elicotteri. In virtù di tale sforzo il COAU oggi vanta una delle maggiori flotte di cui abbia potuto disporre nell’ultimo decennio. Inoltre l’Arma dei Carabinieri sta fornendo, per l’intera campagna estiva 2017, la disponibilità di altri 3 elicotteri“.

Nella sola settimana dal 10 al 17 luglio sono stati richiesti oltre un terzo degli interventi anti-incendio dall’inizio dell’anno“. “È dunque una situazione particolarmente critica almeno per due ordini di motivi. Da un lato abbiamo la forte siccità che sta caratterizzando la stagione estiva, con temperature al di sopra della media e una ventilazione che favorisce il propagarsi degli incendi. Dall’altro lato c’è la gravissima recrudescenza di episodi dolosi, che rappresentano la stragrande maggioranza delle cause degli incendi che ancora oggi siamo chiamati a fronteggiare“.

In Campania oltre 4.613 interventi dei vigili del fuoco

pozzuoli incendio 4La Regione Campania, si è dotata di una propria struttura, all’interno della quale è presente anche l’ulteriore sala operativa cosiddetta ‘terra dei fuochi’. Ad ogni modo, va rappresentato che, da metà giugno a metà luglio, la Regione ha inviato al COAU del Dipartimento della Protezione Civile 158 richieste di concorso aereo, di cui 52 solo nel periodo dal 17 al 23 luglio ed in particolare 24 nella sola provincia di Salerno e 19 nella provincia di Napoli. L’intera struttura della Protezione Civile regionale è stata coinvolta: oltre 700 unità che hanno operato incessantemente giorno e notte. A questa forza, naturalmente, va aggiunto l’apporto del Corpo dei Vigili del Fuoco, dell’Esercito e del volontariato locale“. “In particolare, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha realizzato, in questo periodo, più di 4.613 interventi a terra. Nel medesimo arco temporale sono state attivate dal Centro Operativo Aereo Unificato 158 interventi, con l’impiego dei Canadair in 116 casi. Va inoltre segnalato che, attualmente, nel territorio campano sono dislocati due elicotteri del Corpo nazionale“. “In merito al Parco Nazionale del Vesuvio lo scorso 12 luglio, mi sono recato in loco, in ragione della situazione eccezionale che si è creata. Lo scenario ha messo in evidenza l’aspetto doloso del fenomeno e quindi la necessità di operare in modo altrettanto eccezionale per poter fronteggiare la situazione in modo adeguato, sia con le forze di polizia che con l’esercito, per un’adeguata azione di presidio del territorio, in collaborazione con il Ministero dell’interno e con il Ministero della difesa. Allo stato, sui territori interessati dagli incendi boschivi siti nel Parco del Vesuvio, sono stati individuate 7 aree sensibili, ognuna ricomprendente ad uno o più Comuni, su cui opera una pattuglia, composta da 3 unità in servizio h. 24, dell’Esercito Italiano, con impiego complessivo di 105 militari“. “Da una prima, sia pur approssimativa, stima dei danni risulta che i tre incendi abbiano interessato complessivamente circa 1600 ettari del Parco Nazionale del Vesuvio, dei quali circa 550 relativi alla Riserva Forestale ‘Tirone Alto Vesuvio’“.

A Bracciano “la più grave emergenza nell’Italia centrale”

LaPresse/Reuters
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Con particolare riferimento al lago di Bracciano, lo stesso si trova nella più grave emergenza idrica registrata nell’Italia centrale“: lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, in audizione in commissione Ambiente al Senato. “Proprio ieri si è tenuta una riunione dell’Osservatorio sull’Appennino Centrale, chiamato ad affrontare prioritariamente le azioni rivolte alla salvaguardia del lago. In tale occasione le Regioni del Distretto hanno illustrato la situazione di severità idrica in atto sul proprio territorio. Sulla base dei dati aggiornati al 24 luglio 2017 il quadro di severità idrologica è confermato elevato. In particolare, è confermato il livello di severità idrica elevata per le Regioni Lazio, Umbria e Marche, limitatamente all’ATO n. 1 di Pesaro Urbino“.

Proprio in queste ore inoltre, ho chiesto con una lettera indirizzata ai CUTFAA, i Carabinieri Forestali, e al NOE, di indagare sul fenomeno dei prelievi illeciti dal lago. Una cosa posso assicurare: agiremo con la massima severità per punire chi sottrae acqua preziosa al lago di Bracciano. La nuova normativa sugli ecoreati fornisce, come già dicevo a proposito degli incendi dolosi, strumenti severi e precisi per condannare chi danneggia l’ambiente.

Una doppia sfida, l’adattamento al meteo e l’efficienza della rete, impensabile perdere il 40% dell’acqua

LaPresse/Reuters
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Siamo di fronte a una sfida di sistema. Bisogna intervenire su due fronti: quello dell’adattamento alle mutate condizioni meteo, realizzando ad esempio nuovi invasi, ma anche quello dell’efficienza della rete“.

In tempi di siccità come questi è davvero impensabile perdere il 40% dell’acqua per tubazioni colabrodo. Analogamente è inaccettabile che dei 300 miliardi di metri cubi d’acqua che in Italia piovono ogni anno, riusciamo a captarne solo l’11 per cento. E’ uno spreco che un Paese come il nostro, che deve e dovrà fare ancor di più i conti in futuro con problemi di siccità, non si può permettere“.

In Sicilia il maggior numero di interventi aerei

incendio sicilia castellammare del golfo oggi 01Da meta’ giugno a meta’ luglio il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha effettuato in Sicilia piu’ di 4.500 interventi di spegnimento a terra. La Sicilia, al momento, e’ la Regione in cui sono stati attivati il maggior numero di interventi aerei dal Centro Operativo Aereo Unificato“. “In particolare sono stati attivati piu’ di 184 interventi COAU, su un totale a livello nazionale pari a piu’ di 632, con l’impiego nella maggior parte dei casi dei velivoli piu’ efficienti della flotta di Stato, ovvero dei Canadair e degli elicotteri Erickson S64“.

La Regione Sicilia, ha spiegato il ministro, è sprovvista di una flotta regionale e “cio’ ha inciso ed incide in modo determinante sul rilevantissimo volume delle richieste di intervento di concorso della flotta aerea di Stato. Basti pensare che le richieste lanciate dalla Regione, gia’ nel mese di maggio, hanno rappresentato circa il 48% del complessivo dato nazionale, evidenziando un sensibile aumento rispetto all’ultimo quadriennio. Tenuto conto della situazione riscontrata al fine di apportare un fattivo contributo per la soluzione della delicata situazione il Dipartimento della Protezione Civile ha trasmesso tre note al Presidente della Regione Siciliana richiamando le responsabilita’ affidate alle Regioni, ribadendo l’impegno delle strutture statali per fronteggiare la situazione incendi nel territorio regionale e segnalando l’anomalo incremento di richieste di concorso aereo“.

Ingenti i danni nella pineta di Castel Fusano

castel fusano incendiNon risulta ancora possibile una precisa quantificazione dei danni, sicuramente copiosi e riguardanti una vasta zona della pineta di Castel Fusano“. “Ci sarà tempo per discutere e verificare eventuali carenze e difficoltà operative: oggi siamo tutti impegnati per l’emergenza a fianco degli operatori e delle comunità colpite dai criminali piromani. Una cosa deve essere chiara a tutti: chi distrugge il bene più prezioso di tutti noi, chi mette a rischio la vita delle persone per l’interessi criminali verrà assicurato alla giustizia. Siamo a fianco delle comunità colpite con ogni energia: le nostre donne e i nostri uomini a lavoro stanno mostrando coraggio, dedizione, alta professionalità“.

Chi distrugge il bene più prezioso verrà assicurato alla giustizia

ROMA INCENDIO Castel FusanoUna cosa deve essere chiara a tutti: chi distrugge il bene più prezioso di tutti noi, chi mette a rischio la vita delle persone per interessi criminali verrà assicurato alla giustizia. Siamo a fianco delle comunità colpite con ogni energia: le nostre donne e i nostri uomini a lavoro stanno mostrando coraggio, dedizione, alta professionalità. Difendere l’ambiente, mai come oggi, significa affermare la legalità“.