Dopo il grande clamore che ha provocato il caso Charlie Gard, il bimbo di 10 mesi affetto da una rara malattia a cui a breve verrà interrotto il supporto vitale.
Tra giugno e dicembre del 2016 in California sono state 111 le persone che hanno scelto di morire appellandosi all’End of Life Option Act, la nuova legge sul fine vita in vigore nello Stato: approvato il 9 giugno dello scorso anno, consente ai cittadini di età superiore ai diciotto anni, in grado di intendere e di volere, di richiedere al proprio medico un farmaco che ne provochi la morte, nel caso in cui siano affetti da malattie incurabili e terminali, con una aspettativa di sopravvivenza minore di sei mesi.
La procedura è laboriosa, per rilevare eventuali ripensamenti: devono essere avanzate due richieste verbali al medico, a distanza di quindici giorni l’una dall’altra, e una scritta. Il paziente deve successivamente confermare la propria decisione due giorni prima della data scelta per la somministrazione del farmaco, che deve essere assunto senza intervento del medico o dei familiari.
In totale le persone che hanno avviato il procedimento sono state 258: di queste 191 si sono fatte prescrivere la medicina e 111 l’hanno effettivamente utilizzata. Nel dettaglio si tratta di 60 donne e 51 uomini, principalmente malati di tumore con un’età media di 73 anni, bianchi e con un livello alto di istruzione, ricoverati in strutture per malati terminali.


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