Emergenza incendi, dati allarmanti: “A Ragusa in due mesi 629 interventi”

Emergenza incendi in provincia di Ragusa, dati allarmanti e statistiche che rendono la problematica ancora più complessa. In sindaco Sebastiano Gurrieri chiede indagini serrate, l’aiuto delle forse dell’ordine: “Dal 1 maggio al 2 luglio in provincia di Ragusa ci sono stati 629 interventi richiesti ai Vigili del fuoco per lo spegnimento di incendi a dice il comandante dei vigili del fuoco, l’ingegnere Aldo Comella a e questo significa che nonostante coordinamento e buona volonta’ continuiamo ad avere qualcosa che non funziona, non vengono messi in atto i piani di protezione civile che abbiamo approvato con prefettura e comuni il che significa che nel complesso sistema di protezione civile dentro al quale ci siamo anche noi, non funziona”.

E poi aggiunge sollecitato da una domanda della troupe della Rai “In quel periodo si intensifica l’azione degli incendi, quando poi gli operai vengono assunti statisticamente c’a’ una fase calante”. E si riferisce agli operai della Forestale che stanno iniziando ora a prendere servizio. I cosiddetti “centunisti” quelli che prestano servizio per 101 giorni. Il comandante bacchetta i rappresentanti dei Comuni presenti alla riunione per la prevenzione dei rischi incendi convocata in Prefettura. Problematico anche l’approvvigionamento idrico, qualche comune non ha reperibilita’ festiva.

Domenica è stato impossibile parlare con Acate: uffici non presidiati, non c’era cellulare di reperibilità” in riferimento ad un incendio appiccato in zona. E poi l’appello ai Comuni: “Mi serve riserva idrica, fonti di approvvigionamento idrico; ho trattenuto anche personale smontante per Chiaramonte; tutto quello che abbiamo potuto fare lo abbiamo fatto ma il personale nostro non e’ inesauribile, finito personale e mezzi dobbiamo fermarci”. Il prefetto Maria Carmela Librizzi ha chiarito oggi modi e competenze di ogni ente coinvolto.

“Il coordinamento attivato nell’immediato ha messo in campo tutte le forze necessarie – spiega – abbiamo evitato danni alle persone e che il fuoco lambisse le abitazioni. Il numero degli aerei a disposizione non e’ stato sufficiente per coprire le esigenze di questa provincia perché impegnati in altri territori. Il coordinamento a livello provinciale tra vigili del fuoco, protezione civile, forestale, comuni e prefettura, e’ stato tutto quanto avevamo a disposizione e senza rispermio di energie”.

Distrutti a Chiaramonte 900 ettari di pineta. Il primo cittadino di Chiaramonte, Sebastiano Gurrieri che aveva segnalato con forza il rischio incendi per la pineta, domani sara’ in Regione: “Chiedero’ risarcimento alle aziende e operazioni di bonifica immediate, questo chiedero’ al presidente Crocetta che mi vuole incontrare domani. Se questi fenomeni si verificano ogni anno, e’ evidente che c’e’ qualcuno che agisce. Deve essere fatta una azione investigativa massiccia. E’ stato un miracolo che non ci siano stati dei morti”.