El Niño e La Niña sono due fenomeni naturali e ciclici che si alternano nel corso degli anni in maniera ciclica, generalmente ogni 3-7 anni e che causano il riscaldamento e il raffreddamento delle acque del Pacifico tropicale alternandosi tra la siccità che porta il primo e le piogge portato dal secondo. Uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature Climate Change prevede che nel corso dei prossimi decenni gli eventi estremi del Niño saranno piu’ frequenti anche se si riuscisse a contenere l’aumento della temperatura globale come prevede l’obiettivo piu’ ambizioso dell’accordo di Parigi. In base allo studio fatto su questi fenomeni infatti, anche con un aumento della temperatura globale limitato a 1,5 gradi, la frequenza degli eventi estremi del Niño potrebbe passare dagli attuali 5 eventi ogni 100 anni a 10 eventi per secolo nel 2050 e sarebbe questo un fenomeno in continua crescita. Come affermato da Guojian Wang, l’autore principale dello studio, “questo risultato e’ inatteso, e indica che le generazioni future correranno rischi climatici associati agli eventi estremi del Niño anche maggiori rispetto a quelli previsti con un riscaldamento di 1,5 gradi”.
Eventi estremi: “le generazioni future correranno rischi climatici associati agli eventi estremi del Niño sempre maggiori”


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