Brucia ancora l’Italia: ieri sono state 34 le richieste di intervento aereo, mentre l’attività di Vigili del Fuoco e Canadair è proseguita senza sosta. Non sono mancate le difficoltà, ma anche i passi avanti: ieri un pompiere è stato colto da un malore in Toscana, mentre in Cilento è stato arrestato un piromane.
Ma divampa anche la polemica politica, con Silvio Berlusconi che vede nei roghi il “simbolo del fallimento della sinistra” e Roberto Calderoli che accusa il Governo di pensare ai migranti mentre l’Italia brucia.

A Roma, un incendio di vaste dimensioni si è sviluppato nella pineta di Castelfusano a Ostia, dove le fiamme hanno lambito alcune abitazioni che sono state evacuate e sono state diverse le persone fuggite dalle loro abitazioni. Per far rientrare la situazione sono stati impegnati un Canadair, tre elicotteri e sei squadre dei vigili del fuoco con autobotti. Innumerevoli i disagi: il fumo era visibile anche dalla spiaggia e per questo molti bagnanti hanno lasciato i lidi, mentre la chiusura di alcune strade ha mandato il traffico in tilt.
Un altro vasto incendio si è sviluppato in un campo di fronte all’ospedale Sant’Andrea, nella zona nord della capitale, richiedendo l’intervento anche di due elicotteri e della Protezione civile regionale. Il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, annuncia che chiederà lo stato di emergenza “perché quest’anno, nei primi due mesi di monitoraggio, gli incendi sono quadruplicati“.
Nel pistoiese, un vigile del fuoco di 55 anni ha avuto un malore mentre lavorava allo spegnimento di un vasto incendio che da domenica interessa le colline sopra a Montale ed è stato ricoverato in ospedale. L’uomo, in turno da più di 20 ore, è stato poi dimesso in buone condizioni.
Un vasto incendio anche ad Agropoli (Salerno), dove diverse case sono state evacuate e si è reso necessario far intervenire anche un elicottero e un Canadair. Rogo stamani anche nel pieno centro di Salerno, nei pressi del Forte La Carnale, domato dopo ore.
La maggior parte degli incendi è dolosa e di solito non è semplice identificare gli autori, ma nel Parco nazionale del Cilento, e precisamente a Teggiano (Salerno), ieri è stat identificato un piromane che è finito in manette: è un ventiquattrenne di origini romene che è stato colto in flagranza di reato da un carabiniere fuori servizio. Nella zona i roghi hanno mandato in fumo negli ultimi giorni centinaia di ettari di macchia mediterranea. Ma non bruciano solo i boschi e le sterpaglie, anche la polemica politica divampa.