Forex EUR/USD, indicazioni per la seconda parte d’anno

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Se in questi giorni vi state domandando come fare trading sul Forex nel 2017, è probabile che la vostra attenzione sia principalmente indirizzata nei confronti del cambio EUR/USD, di gran lunga il cross valutario più attenzionato e più utilizzato dagli investitori sul mercato delle monete. Bene dunque domandarsi, prima che si “scateni” il periodo di massimo dinamismo (come vedremo) che cosa potrebe accadere a questo cambio nei prossimi mesi, e come impostare le proprie posizioni con un respiro di medio termine.

EUR/USD, tutto nelle mani delle banche centrali

Per parlare della possibile evoluzione del cambio tra euro e dollaro, non possiamo non compiere un rapido cenno sul fatto che il futuro della coppia EUR/USD sia quasi esclusivamente nelle mani delle principali banche centrali.

In tal senso, sarebbe utile poter cercare di prevedere quali saranno gli atteggiamenti assunti dai policy makers da questa e dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, con l’impressione che almeno per le prossime settimane non ci saranno grandi novità. Riteniamo infatti che Bce e Fed utilizzeranno il mese di agosto per poter reperire informazioni e aggiornamenti (sull’inflazione, ma non solo) e attenderanno il mese di settembre per poter procedere a diramare sul mercato le novità sulle proprie politiche monetarie.

Dalla Bce ci attendiamo ad esempio l’annuncio dell’avvio di un moderato tapering a partire dal mese di gennaio, probabilmente abbinato alla scelta di promuovere un allungamento del quantitative easing per tutto il 2018. Dalla Fed ci attendiamo invece l’annuncio dell’avvio di un processo di normalizzazione del bilancio, con possibile rialzo tassi spostato a dicembre.

Come investire su EUR/USD

Se il profilo di cui sopra dovessere tramutarsi in realtà, potrebbe trovare adito quanto già auspicato in tempi non sospetti: l’euro potrebbe gradualmente apprezzarsi nei confronti del dollaro statunitense, soprattutto se la Federal Reserve mostrasse qualche tentennamento di troppo (ad esempio, rinunciando ad alzare i tassi per la terza volta nel corso del 2017 nel meeting di fine anno).

Guai, però, ad attendersi degli spostamenti troppo radicali nel cambio valutario tra l’euro e la valuta verde. È infatti possibile che vi possano essere parentesi di spostamento laterale anche piuttosto prolungato, fermo restando che le milestone dei prossimi trimestri vedranno l’euro guadagnare lentamente qualche posizione nei confronti del dollaro.

Fin qui, lo scenario centrale, peraltro non privo di possibili variazioni. Bisognerà infatti comprendere in che modo i dati fondamentali avranno modo di evolversi nello stesso frangente, e se pertanto il contesto macroeconomico sarà davvero incoraggiante per poter permettere ai policy makers di intraprendere le strade desiderate.

Alla luce di quanto sopra individuato, meglio pertanto scegliere le posizioni con la dovuta cautela, ricordandosi pur sempre che – il 2016 ha insegnato! – le sorprese sono sempre dietro l’angolo, e i fattori di incertezza non mancano: su tutti, in ambito USA, l’aleatorietà delle politiche (fiscali, ma non solo) dell’amministrazione Trump e, in ambito Euro, i possibili shock geopolitici e finanziari che potrebbero sorgere in alcune aree della macrozona valutaria.

Detto ciò, buon trading (con cautela) e buone posizioni sul cambio EUR/USD!