Oggi il grande giorno, Paolo Nespoli ritornerà per la terza volta extraterrestre. “Pronto a ripartire per la #StazioneSpaziale con @AstroKomrade e @Ryazanskiy_ISS: Teletrasporto S… oyuz! #VITAmission #Exp52_53 #LaunchDay“, ha twittato l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), che ha appena trascorso “l’ultima notte sulla Terra per molti mesi“. Partirà oggi, dal cosmodromo di Baikonour, in Kazakistan, alle 17.41 (ora italiana) a bordo della Soyuz MS-05 che lo porterà, in appena sei ore di viaggio, nuovamente sulla Stazione Spaziale: su MeteoWeb verrà trasmessa la diretta in streaming live, seguiremo il lungo viaggio di Paolo dalla partenza fino all’arrivo sulla ISS.
Nespoli sarà protagonista della missione VITA che lo vedrà al lavoro nello spazio fino al prossimo dicembre: torna per la terza volta in orbita dopo la missione Esperia del 2007 a bordo dello Shuttle Discovery e la missione MagISStra del 2010. “Non vedo l’ora di essere di nuovo un extraterrestre,” ha dichiarato. “È il modo migliore di concludere la mia carriera di astronauta“.
A bordo della Soyuz MS-05 viaggeranno anche il cosmonauta russo di Roscosmos Sergei Ryazansky e l’astronauta statunitense della NASA Randy Bresnik. Per il suo viaggio nello spazio, Paolo siederà nel sedile di destra, nel 134° volo di una navetta Soyuz.
Durante la sua permanenza sulla Iss, Paolo Nespoli avrà il compito di seguire oltre 200 esperimenti di cui ben 11 selezionati dall’Agenzia Spaziale Italiana, la gran parte dei quali biomedici e il resto tecnologici.
Dopo aver vissuto e lavorato sulla Stazione Spaziale per oltre quattro mesi, Paolo tornerà a Terra con la stessa navetta Soyuz, che rimarrà attraccata al complesso orbitale durante tutto il periodo della missione con la funzione di scialuppa di salvataggio.
Quando arriverà il momento di partire, Paolo ed i suoi compagni di equipaggio avranno un “duro promemoria” di come è sentire la gravità, dovendo sopportare cinque volte il loro stesso peso durante il rientro.
Chi è Paolo Nespoli

Nel 1998 è stato ammesso al corso di addestramento nel centro spaziale Johnson della Nasa, a Houston, insieme ad un altro astronauta italiano, Roberto Vittori. Tuttavia l’attesa del volo è stata ancora molto lunga, a causa del blocco dei voli dello Shuttle dopo la tragedia del Columbia: soltanto nel 2007 per Nespoli è arrivata la prima missione, Esperia.
In quell’occasione ha dimostrato il suo talento di “ingegnere creativo”, affrontando brillantemente i tanti imprevisti della missione, compresa la rottura di uno dei pannelli solari. Nel 2010 la missione MagISStra, la prima della durata di sei mesi della sua carriera. AstroPaolo ha fatto da apripista per l’uso dei social media dallo spazio, pubblicando su Twitter meravigliose immagini della Terra.
Cos’è la Missione VITA
L’acronimo Vita sta per Vitalità, Innovazione, Tecnologia ed Abilità ed è stato scelto dall’Agenzia Spaziale Italiana, ASI, che fornisce la missione attraverso un accordo bilaterale con la NASA.
Il significato italiano della parola “vita” riflette gli esperimenti che Paolo eseguirà e la nozione filosofica del vivere nello spazio – uno dei posti più inospitali per l’uomo.
Il logo della missione è stato sviluppato dall’ESA insieme ad ASI ed a Paolo. Tre elementi si distinguono: un filamento di DNA come simbolo della vita e della scienza, un libro come simbolo della cultura e dell’istruzione, e la Terra come simbolo dell’umanità.
Il vasto programma scientifico della missione Vita comprende esperimenti di biologia, fisiologia umana nonché monitoraggio dell’ambiente spaziale, scienza dei materiali e dimostrazioni tecnologiche.
Tutti gli esperimenti utilizzano il laboratorio “fuori da questo mondo” – (compreso il laboratorio europeo Columbus) per migliorare la vita sulla Terra o per prepararsi per future esplorazioni abitate del nostro sistema solare.
Quando non impegnato in esperimenti scientifici, Paolo lavorerà con i colleghi alla manutenzione della Stazione Spaziale e per mantenere l’avamposto in orbita in ordine per l’equipaggio di sei.
La singolare casa di Paolo gli permetterà di ispirare la prossima generazione di ingegneri e scienziati in quanto condividerà il suo viaggio con i giovani a Terra. Incoraggerà le nuove generazioni a mantenere attivo il cervello ed a seguire uno stile di vita sano con due sfide internazionali.
Paolo sostiene Mission-X ‘Allenati come un Astronauta’, un programma di istruzione nel quale giovani studenti di oltre 25 Paesi portano avanti delle attività scientifiche ed imparano come rimanere in forma. Paolo è inoltre ambasciatore per la sfida europea Astro Pi Challenge, un’opportunità unica per gli studenti europei di far girare i propri codici sui mini computer, denominati Raspberry Pi, installati sulla Stazione.