Rovesci di forte intensità e la grandine fanno salire in conto dei danni all’agricoltura stremata dalla siccità in una pazza estate segnata dal rincorrersi di eventi estremi. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’avviso di condizioni climatiche avverse emesso dal Dipartimento della Protezione Civile d`intesa con le Regioni del nord coinvolte con criticità idrogeologiche e idrauliche.
La grandine – sottolinea la Coldiretti – è la piu’ temuta dagli agricoltori in questa fase stagionale perché provoca danni irreversibili ai raccolti e manda in fumo un intero anno di lavoro. Le precipitazioni – continua la Coldiretti – per poter essere assorbite dal terreno deve cadere in modo continuo e non violento mentre gli acquazzoni aggravano i danni e pericolo di frane e smottamenti.
L’allarme siccità riguarda in questo momento in Italia i 2/3 della superficie agricola nazionale interessando praticamente tutte le regioni anche se con diversa intensità con perdite stimate in 2 miliardi secondo la Coldiretti che si estendono dagli ortaggi alla frutta, dai cereali al pomodoro, ma anche i vigneti e gli uliveti ed il fieno per l’alimentazione degli animali per la produzione di latte per i grandi formaggi tipici.
