La sezione di Catania dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), denominata Osservatorio Etneo, si occupa della ricerca, del monitoraggio e della sorveglianza nei campi della geofisica e della vulcanologia, queste ultime due, nel rispetto dell’Accordo di programma tra INGV e il Dipartimento della Protezione Civile (DPC).
L’Osservatorio Etneo dispone dei più attuali sistemi tecnologici, impiegando, per il monitoraggio e la sorveglianza dei vulcani siciliani, tecniche di monitoraggio multiparametrico.
Delle oltre trecento stazioni (sismiche, GPS, infrasoniche, clinometriche, estensimetriche, ecc.), ubicate presso i principali vulcani attivi e nelle aree siciliane a rischio sismico, più della metà sono installate sull’Etna, uno dei vulcani meglio monitorati al mondo.
I dati raccolti, in buona parte trasmessi in tempo reale, permettono la comprensione dei fenomeni nelle varie discipline della geofisica, della geochimica e della vulcanologia.
Ecco l’intervista al direttore dell’Osservatorio Etneo, Eugenio Privitera, che dichiara: “Attualmente, insieme alla Protezione Civile siciliana, stiamo cercando di mettere in campo un progetto per il potenziamento delle osservazioni sismiche e vulcanologiche ma anche per effettuare dei sistemi di warning sismico, che siano in grado di mitigare gli effetti di un terremoto dando un minimo di avviso che può consentire di fare una serie di operazioni, soprattutto in automatico, come la messa in sicurezza di impianti industriali sensibili.” Questo sistema “sarebbe una delle avanguardie scientifiche nazionali“.
Osservatorio Etneo INGV, il direttore: al lavoro su sistemi di “warning sismico” per mitigare gli effetti dei terremoti [VIDEO]


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