È partita alle 17:41 ora italiana dalla base russa di Baikonur, in Kazakistan, la capsula Soyuz con a bordo l’astronauta italiano ESA Paolo Nespoli, il comandante russo Sergei Ryazansky e l’astronauta americano Randy Bresnik: al via quindi la Missione VITA.
Dopo il lancio il trio ha viaggiato per circa 6 ore nella capsula Soyuz MS-05 che ha compiuto 4 orbite intorno alla Terra prima di agganciare la ISS: l’attracco al modulo Rassvet della Stazione Spaziale è avvenuto pochi minuti prima della mezzanotte ora italiana.
Il portellone della ISS è stato aperto alle 01:40 circa mentre quello della Soyuz, dopo la stabilizzazione della pressione è stato aperto alle 01:57 del 29 luglio, dopo l’esecuzione di una serie di test (controlli elettrici, di eventuali perdite d’aria e sulle connessioni): l’equipaggio è stato accolto dal comandante della Expedition 52 Fyodor Yurchikhin e dagli astronauti Peggy Whitson e Jack Fischer.
Dopo aver vissuto e lavorato sulla Stazione Spaziale per circa cinque mesi mesi, Paolo tornerà a Terra con la stessa navetta Soyuz, che rimarrà attraccata al complesso orbitale durante tutto il periodo della missione con la funzione di scialuppa di salvataggio. Dovrà restare sulla ISS fino a dicembre, quando tornerà sulla Terra atterrando nel deserto della regione centrale del Kazakistan. Nello spazio avrà il tempo di portare avanti più di 200 esperimenti, 11 dei quali selezionati da ASI.
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