Roma: al Bioparco il primo museo d’Europa del crimine ambientale

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Sensibilizzare i cittadini su tutti quei veri e propri reati che deturpano il mondo che ci circonda, in città e non solo. A Roma, negli spazi sempre più affollati del Bioparco, è nato il Macri (Museo Ambiente e Crimine), primo spazio espositivo in Europa dedicato al tema dei crimini contro l’ambiente. Il Museo, realizzato in collaborazione con il Cutfaa (Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare Carabinieri) è stato intitolato a Danilo Mainardi, scrittore e divulgatore scientifico, scomparso di recente, per il prezioso contributo allo studio del comportamento animale e alla diffusione della cultura del rispetto e della salvaguardia della natura.Si sviluppa su circa 400 metri quadri, con le sale che ricreano i diversi contesti ambientali e l’immagine visibile dei danni causati alla natura. Il museo è diviso in sezioni tematiche: incendi, inquinamento e rifiuti, bracconaggio, taglio illegale delle foreste, maltrattamento animale, sicurezza in montagna, sicurezza agroalimentare, tecniche investigative. Una sezione è dedicata alla Cites (convenzione che regolamenta il commercio internazionale di specie in estinzione). Sempre in risalto l’azione dello Stato contro l’illegalità, con gli strumenti in campo tra cui proprio il reparto Cutfaa, un comando operativo cui il lavoro non manca: nel solo primo semestre 2017 il gruppo ha effettuato sul territorio nazionale circa 234.800 controlli in ogni ambito (aree protette, discariche, agroalimentare, antibracconaggio, antibracconaggio, commercio specie in via d’estinzione, maltrattamenti di animali).Chiude il percorso un’area dedicata ai bambini, che hanno la possibilità di farsi fotografare posizionando il viso in corrispondenza di un foro, creato su una sagoma in forex, che ritrae, quasi a dimensioni naturali, l’investigatore della natura (ovvero l’immagine di un Forestale), con cui ci si può identificare al termine del percorso. Ma nel Macri non manca l’interattività, con un totem touchscreen, dove poter vedere immagini, filmati e presentazioni Powerpoint, afferenti ai diversi crimini ambientali e alle tematiche affrontate nel percorso di visita. Per visitare il nuovo Museo è sufficiente acquistare il biglietto d’ingresso del Bioparco (16 euro).