Entro l’estate del 2018 potrebbe per sempre finire la necessità dei prelievi dal lago di Bracciano. La notizia, riportata dal Corriere della Sera, si riferisce all’auspicio, da parte di Acea, di recuperare almeno 1.000 litri al secondo dalle attuali perdite che si riscontrano sulla rete idrica.
Essenziali saranno inoltre gli investimenti per il monitoraggio e le riparazioni delle perdite idriche (che viaggiano al momento intorno al 40%): tra gli 80 e i 100 milioni di fondi – le stime del settore – per mettere mano alla dispersione dell’enorme rete centenaria. Fondamentale anche il raddoppio dell’acquedotto Peschiera: saranno necessari circa 500 milioni di euro e un tempo che compreso tra i 5 e i 6 anni per realizzare l’opera, attesa da vent’anni, che porta nella Capitale e non solo circa 9.000 litri al secondo di acqua fresca. Un intervento fondamentale per il nuovo corso di Acea, che dovrà tornare “perno centrale dell’erogazione dei servizi fondamentali alla cittadinanza”, ha ribadito l’ad Stefano Donnarumma.
