Siccità, da Nord a Sud: il quadro dei distretti idrici

L’emergenza acqua scattata nella Capitale riaccende i riflettori su una situazione che interessa anche altre aree del Paese, sia per la siccità che sta mettendo a dura prova la nostra penisola, che per la rete che presenta quote importanti di dispersione. Questa il quadro della situazione, distretto per distretto, secondo quanto emerge dai monitoraggi effettuati dalle diverse autorità si settore.

DISTRETTO PADANO: In quest’area si registra una severità idrica ‘media’, a eccezione dell‘Emilia-Romagna che presenta uno stato di severità idrica ‘elevata’. Il 22 giugno è stato dichiarato lo stato di emergenza dal Consiglio dei ministri. La portata del Po è ulteriormente diminuita in queste settimane.

DISTRETTO ALPI ORIENTALI: Nel territorio si registra una severità idrica ‘media’.

DISTRETTO APPENNINO SETTENTRIONALE: Si tratta di un’area interessata da deficit pluviometrici consistenti, soprattutto nei bacini del centro-sud della Toscana. Le riduzioni delle portate delle sorgenti e dei pozzi riguardano in particolare la Val Cornia, Isola d’Elba e parte della Maremma. Per la Toscana, quindi, la severità idrica è considerata ‘alta’ e alivello regionale e’ stato dichiarato lo stato di emergenza.

DISTRETTO APPENNINO CENTRALE: Il grado di severità idrica è quantificato come ‘elevato’ nel Lazio, in Umbria e in parte del territorio delle Marche, mentre c’è un grado ‘medio’ nelle altre zone di questo distretto.

DISTRETTO APPENNINO MERIDIONALE: Il grado di severità idrica è ‘medio‘, ma tendente a ‘elevato’ per Puglia e Campania e per la parte di Lazio che sta in questo distretto. Criticità anche in Sardegna e Sicilia