“E’ un intervento resosi necessario dalle condizioni drammatiche in cui versa ormai l’ecosistema del Lago di Bracciano, che non puo’ essere gestito da Acea Ato 2 Spa indiscriminatamente, ma va tutelato per il bene di tutti e dell’ambiente stesso”. E’ quanto afferma il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Daniele Leodori, a seguito dell’ordinanza della Regione Lazio che stabilisce al gestore di ricondurre nei corretti binari le quote di captazione stabilite.
“La decisione della Giunta fa seguito ai tanti incontri che si sono svolti, senza risultati concreti, in Regione, e all’ordine del giorno approvato all’unanimita’ dal Consiglio regionale del Lazio nella seduta dell’11 luglio scorso, con cui si chiedeva l’impegno dell’assessore Refrigeri ad assumere provvedimenti specifici volti a tutelare l’ecosistema del lago di Bracciano e a ripristinare le condizioni di rispetto della vigente normativa ambientale e delle prescrizioni della concessione del 1990. Adesso- aggiunge Leodori- e’ necessario e urgente riaprire quei tavoli di lavoro per trovare soluzioni concrete all’emergenza idrica e ambientale, perche’ il Lago di Bracciano va rispettato, come un patrimonio di tutti”.
