Stazione Spaziale: Paolo Nespoli “caricatissimo” per la missione VITA

E’ prevista per il 28 luglio, alle 17:41 ora italiana, la partenza dell’astronauta Paolo Nespoli verso la Stazione Spaziale: avrà così inizio la missione VITA (acronimo di Vitalità, Innovazione, Tecnologia, Abilità). Askanews ha intervistato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Roberto Battiston, secondo cui la presenza dell’Italia sulla ISS “rappresenta la continuazione di uno sfruttamento sistematico che l’Italia ha grazie ai suoi 4 astronauti in servizio, delle opportunità di volo, di analisi scientifica e di sfruttamento delle risorse di bordo, che vengono fornite tramite un doppio canale. Un canale con rapporti diretti tra Asi e Nasa a riconoscimento dello straordinario investimento fatto dall’Asi e dall’Italia per la realizzazione della Stazione spaziale internazionale, oltre al canale tradizionale con l’Esa, in quanto noi siamo il terzo contributore dell’Esa e dunque ci tornano dei diritti di volo periodicamente. Di fatto noi, negli ultimi 10 anni ogni 2 anni abbiamo messo a bordo della Iss un nostro astronauta per periodi lunghi e lo continueremo a fare nei prossimi anni. Dopo Nespoli che parte a fine luglio è già prevista la missione di Luca Parmitano nel 2019“.

Per quanto riguarda la terza missione di Nespoli, Paolo è un espertissimo astronauta, si è preparato in modo impeccabile in questi mesi e si porta a bordo una dose di esperimenti, di studi di carattere scientifico del tutto rispettabili, oltre a fare attività di manutenzione, di operatività della Iss che è tipica di tutti gli astronauti che sono a bordo. Noi quindi guardiamo con enorme interesse a questa missione. Paolo è caricatissimo“.

Inviare nello spazio un astronauta di 60 anni “fa parte di quello che vogliamo imparare: come si comporta il corpo di una persona che ha 60 anni in condizioni estreme per imparare delle cose che poi possono essere utili a tutti coloro che, alla stessa età, si trovano sulla Terra e possono avere dei benefici da questi studi. Lo spazio è un nuovo ambiente in cui vivere e ci si può vivere da giovani, da vecchi, da adulti. Questo è un nuovo modo per acquisire importanti informazioni che un domani saranno utili per coloro che andranno per periodi molto lunghi nello spazio“. Gli esperimenti che Nespoli dovrà eseguire, “riguardano il comportamento in microgravità di funzioni biologiche. Sono esperimenti fatti molto spesso sul corpo dell’astronauta per capire come il suo metabolismo varia in funzione dell’assenza di peso. Esperimenti sui materiali, sugli strumenti di bordo. Alcuni sono continuazioni di esperimenti fatti in precedenza da altri astronauti, perché nell’attività sperimentale è anche necessario ripetere, aggiungere statistica alle misure fatte. Il programma di Paolo nei suoi 6 mesi è veramente molto ricco“.