Scampati al terremoto in Italia, sono stati inseguiti dalle scosse a Kos, in Grecia, dove si trovavano in vacanza. Sono numerosi gli italiani bloccati sull’isola greca dal sisma che la scorsa notte li ha fatti ripiombare nella paura gia’ provata a casa. Come Roberto Franchini, modenese che ieri mattina sarebbe dovuto rientrare in Emilia con la moglie. O come i 7 giovani reatini in viaggio premio per la maturità e, ancora, alcuni giovani della provincia di Lucca “salvi per miracolo”.
Storie diverse, ma stesso comun denominatore: la terra che trema seminando morte e distruzione. “Non ero mai stato a Kos. L’ultima cosa che immaginavo era di essere inseguito dal terremoto…”, racconta Franchini, giornalista e presidente della Fondazione San Carlo di Modena. “Mia moglie ed io stavamo dormendo quando abbiamo avvertito due forti scosse, una dietro l’altra. Abbiamo capito subito quello che stava accadendo, perche’ ormai il terremoto ce l’abbiamo nel dna…“, prosegue ricordando il sisma del 2012 in Emilia-Romagna.
“Il nostro villaggio ha resistito, non ci sono stati danni. I problemi sono in citta’, dove ci hanno raccontato dei crolli, dei feriti e, purtroppo, dei morti”, dice Franchini. “Siamo rimasti fuori alcune ore, poi siamo tornati a dormire, ‘cullati’, si fa per dire, dallo sciame sismico”. “Questa mattina dovevamo rientrare in Italia, ma il nostro aereo charter per Bologna non e’ partito e ci hanno riaccompagnati al villaggio – dice ancora -. C’era polizia ovunque e tantissima gente assiepata nei parcheggi. Vedremo cosa capitera’ nelle prossime ore…”.
Sull’isola sono bloccati sette giovani reatini. “Sappiamo che il terremoto ha danneggiato la torre di controllo, percio’ l’aeroporto e’ inagibile e probabilmente lo sara’ a lungo”, afferma Stefania Mariantoni, uno dei genitori dei ragazzi che si erano recati nell’isola greca per festeggiare la Maturita’. “Siamo in contatto con la Prefettura di Rieti e con la Farnesina per capire quando potranno rientrare in Italia – aggiunge -. E siamo naturalmente in costante contatto con i nostri ragazzi. Stanno bene, nonostante la grande paura di questa notte, si trovano in un luogo sicuro ma al momento neanche le autorita’ italiane sono in grado di fornirci rassicurazioni su tempi e modalita’ di rientro in Italia”.
Chi c’e’ l’ha fatta a rientrare in serata in Italia con un aereo decollato da Kos e atterrato a Bologna: sono Mattia Girolami e Stefano Valori, 19enni della provincia di Lucca. “E’ stata una scossa fortissima, abbiamo fatto appena in tempo ad aggrapparci a una ringhiera e scappare”, dicono. Attorno a loro, il panico. “Siamo salvi per miracolo – sostiene un’altra lucchese, Michela Nelli – e’ stata una esperienza bruttissima”.
