Terremoto, tangenti e appalti: funzionario del Mibact non risponde all’interrogatorio

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“Il mio cliente si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere in questa sede, una volta analizzata la documentazione chiederemo noi l’interrogatorio al pm perche’ non abbiamo avuto accesso a tutta la documentazione in quanto la stessa ancora non viene depositata dagli investigatori“. Con l’arrivo al palazzo di giustizia dell’Aquila di uno dei 10 arrestati ai domiciliari, il geometra del Mibact, Lionello, detto Lello, Piccinini, rup della ricostruzione del Teatro comunale, sono cominciati gli interrogatori nell’ambito dell’inchiesta “L’importante e’ partecipare” della Procura della Repubblica del capoluogo, su tangenti negli affidamenti di 12 appalti pubblici gestiti dai beni culturali d’Abruzzo.

A rivolgersi ai giornalisti il difensore del Foro dell’Aquila, Marco De Paulis. “Faremo comunque emergere la correttezza di tutte le procedure – ha detto il legale – e di tutto quello che e’ stato fatto dal mio assistito. Il mio cliente si sente tranquillo perche’ e’ convinto dell’onesta del proprio operato documentalmente riscontrabile, dai passaggi ai verbali delle gare, testimoni che hanno assistito alle operazioni. Per il momento non ho presentato alcuna istanza di revoca della misura“. In merito all’intercettazione dell’automobile sulla presunta conta del denaro all’interno della macchina di Piccinini il legale ha precisato che si tratta “di una interpretazione fatta dalla Procura sulla base di un brogliaccio riportato in una richiesta di misura cautelare. L’intercettazione andra’ letta per intero e ovviamente ad una prima analisi si evince che la ricostruzione non e’ quella fatta dall’accusa”.