Ambiente, balneazione: in Calabria migliora la salute dei mari e del più importante fiume della regione

MeteoWeb

Dall’inizio della stagione balneare a tutto il mese di luglio i dati rilevati dalle Agenzie regionali per l’Ambiente e dalle principali Associazioni Ambientaliste – spiega il geologo Mario Pileggi – evidenziano un complessivo miglioramento della qualità delle acque marine di balneazione del Bel Paese. La qualità delle acque migliora sia in corrispondenza degli oltre 5.500 siti adibiti alla balneazione e regolarmente monitorati dalle Agenzie regionali per l’Ambiente sia in corrispondenza dei siti non adibiti alla balneazione come le foci dei fiumi con inquinanti pericolosi per la salute umana.

Il miglioramento in corrispondenza dei siti adibiti alla balneazione e in particolare l’aumento del numero dei siti con acque classificate di qualità eccellente conferma la tendenza positiva sottolineata nella Relazione dell’Agenzia europea dell’Ambiente e nel comunicato stampa della Commissione Europea del 23 maggio 2017. Comunicato che pone l’accento sul raggiungimento del record dell’85% dei siti con acque di qualità eccellente toccato in Europa. Un record al quale ha contribuito e contribuisce in modo rilevante l’Italia che è il Paese d’Europa con il maggior numero di siti balneabili, più del 90% dei quali ha acque marine di qualità eccellente. E anche la Calabria.

Novità rilevanti si osservano anche in alcuni siti in corrispondenza delle foci dei fiumi non adibite alla balneazione e con divieto permanente di balneazione.
Nell’ambito del miglioramento delle condizioni di alcune foci dei corsi d’acqua – conclude l’esperto – è significativo quello del più importante e grande fiume della Calabria. I risultati delle analisi delle acque della foce del fiume Crati, effettuate nella seconda decade di luglio, evidenziano parametri entro limiti previsti dalla normativa vigente per la balneazione.”