Aquila reale ferita, WWF: ottima notizia la denuncia del presunto bracconiere

Il fatto che i Carabinieri Forestali abbiano individuato e deferito all’Autorità Giudiziaria il presunto bracconiere, responsabile del ferimento della giovane aquila ferita lo scorso 19 agosto nel fabrianese, è un’ottima notizia. Il fatto che rispetto ai ‘crimini di natura’ ci siano risposte tempestive è fondamentale – spiega il WWF Italia in una nota – non solo per per punire chi si è macchiato di reati contro animali rari ma anche in funzione di deterrente per il futuro.
Le condizioni della giovane aquila, che è stata curata e accudita dai volontari del Cras WWF Parco della Gola Rossa a Frasassi, migliorano di giorno in giorno, tanto da far pensare ad una sua prossima remissione in natura.
Il WWF che nella scorsa settimana aveva proceduto alla significazione di parte offesa, una procedura propedeutica alla costituzione di parte civile nel futuro processo, continuerà la propria attività legale affinché chi si è macchiato di questo crimine di natura nei confronti di un animale così raro e prezioso venga punito in maniera esemplare.
Inoltre proprio per contrastare il bracconaggio nei mesi scorsi il WWF aveva chiesto, anche con la messa a punto di un apposito disegno di legge, che venissero razionalizzati i controlli dei reati a danno della fauna selvatiche e inasprite le pene: il provvedimento, purtroppo, è ancora in attesa di essere discusso dal Senato.”