Wasp-121b si trova a circa 900 anni luce da noi ed è un gioviano caldo: è un pianeta grande quanto e più di Giove, ma caldo, a causa della ridottissima distanza dalla stella ospite. Wasp-121b ha inoltre una massa pari a 1.2 volte quella del gigante gassoso, e un diametro quasi doppio (1.9 volte). Un mondo a bassa densità e con un’atmosfera particolare: ad altitudini elevate sfiora i 2500 gradi.
Grazie alle osservazioni nell’infrarosso del telescopio spaziale Hubble di NASA ed ESA sono state rilevate molecole di acqua nell’atmosfera del ‘bollente’ dell’esopianeta: la loro presenza dimostra l’esistenza di uno strato dell’atmosfera in cui la temperatura aumenta con l’altitudine, proprio come sulla Terra e in diversi pianeti solari. La stratosfera raggiunge i 2.500 gradi, una temperatura a cui potrebbero bollire metalli come il ferro. La scoperta si deve a uno studio pubblicato su Nature da un gruppo internazionale guidato dall’universita’ britannica di Exter: i dati raccolti “sono entusiasmanti, perche’ dimostrano che una caratteristica tipica della maggior parte delle atmosfere del Sistema solare puo’ essere trovata anche negli esopianeti“, spiega Mark Marley, co-autore dello studio. “Ora possiamo confrontare i processi che avvengono nelle atmosfere degli esopianeti con gli stessi processi che avvengono in condizioni diverse nel nostro Sistema solare“.
In passato la presenza della stratosfera era stata ipotizzata per diversi esopianeti, ma la prima prova vera e propria è giunta grazie allo studio del gigante gassoso WASP-121b.


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