Bomba d’acqua Cortina d’Ampezzo: diverse abitazioni coinvolte, evacuati dipendenti di un ristorante

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I vigili del fuoco sono impegnati dalla notte a Cortina d’Ampezzo per la bomba d’acqua che si è riversata nella zona del Cristallo e del Faloria, provocando anche la morte di una persona. L’enorme precipitazione d’acqua, fango e detriti si è scaricata nel torrente Bigontina, esondato in prossimità di un ponte della SR 48 in località Rio Gere e ha investito un’auto di passaggio trascinandola per oltre 400 metri, provocando la morte della donna alla guida. La colata detritica è esondata anche al ristorante Lago Scin, dove i vigili del fuoco hanno evacuato sei dipendenti della struttura. Fango e detriti e allagamenti anche nell’abitato nella frazione Alverà di Cortina d’Ampezzo. Diverse le abitazioni coinvolte. I vigili del fuoco in sinergia con tutti i componenti del sistema della protezione civile, hanno subito iniziato la liberazione del fango delle case, il recupero delle auto, il ripristino delle strade e la messa in sicurezza dei luoghi. Il direttore interregionale dei vigili del fuoco Fabio Dattilo insieme con il presidente della regione Luca Zaia hanno effettuato intorno a mezzogiorno un sopralluogo aereo a bordo di Drago 81 per una visione globale della situazione dall’alto. Istituito presso il distaccamento dei vigili del fuoco di Cortina il CCS (centro coordinamento soccorsi) presieduto dal prefetto di Belluno. I vigili del fuoco di Cortina, Belluno, Venezia, Verona, Treviso, Vicenza e i volontari di Borca, Cortina, Auronzo e San Vito sono presenti con circa 50 unità, e oltre 20 automezzi tra cui diverse macchine movimento terra e nella notte monitoreranno la situazione Il direttore interregionale Dattilo ha ringraziato tutti i componenti permanenti e volontari dei vigili fuoco per la professionalità dimostrata durante i soccorsi.