Caccia alle balene: Sea Shepherd rinuncia alla campagna di protezione

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L’organizzazione Sea Shepherd ha rinunciato alla propria campagna annuale di protezione delle balene: “Abbiamo scoperto – spiega il fondatore Paul Watson – che il Giappone impiega la sorveglianza militare per seguire via satellite in tempo reale i movimenti delle navi di Sea Shepherd e se sanno dove si trovano in un dato momento, possono facilmente evitarle. Non possiamo competere con una tecnologia di livello militare“.

Sea Shepherd tuttavia non ha intenzione di abbandonare la lotta ma studia “nuove strategia e tattiche“.