Caccia, Ispra: “Necessarie immediate limitazioni, fauna a rischio”

L’Istituto Superiore Protezione Ricerca Ambientale (Ispra) ha inviato un parere alle Regioni secondo il quale sono necessarie urgenti “limitazioni all’attività venatoria a causa della siccità e degli incendi“. Il parere sulle ‘condizioni meteoclimatiche’ e la caccia è inequivocabile: le condizioni di caldo estremo che perdurano da mesi, caratterizzate “da temperature massime assai elevate e prolungati periodi di siccità, che ha determinato in tutta Italia una situazione accentuata di stress in molti ecosistemi“, aggravate da una drammatica espansione degli incendi comportano “una condizione di rischio per la conservazione della fauna in ampi settori del territorio nazionale e rischia di avere, nel breve e nel medio periodo, effetti negativi sulla dinamica di popolazione di molte specie“.

Gli animali sopravvissuti a siccità, calura e incendi hanno subìto un grave peggioramento delle condizioni fisiche “poiché risulta necessario un maggior dispendio energetico per raggiungere le fonti idriche, che si presentano ridotte e fortemente disperse. Ciò può condizionare negativamente il successo riproduttivo e aumentare la mortalità degli individui giovani e adulti, a causa di una maggior vulnerabilità a malattie e predazione” secondo Ispra, che ritiene, quindi, necessario e opportuno che “vengano adottate a titolo precauzionale misure volte a limitare la pressione venatoria nel corso della stagione“.